
I passeggeri EasyJet che viaggiano tra Svizzera e Portogallo all’inizio di ottobre si preparano a disagi significativi, dopo che il sindacato portoghese del personale di cabina SNPVAC ha confermato uno sciopero di cinque giorni dal 2 al 6 ottobre 2026. Secondo l’avviso di sciopero di EasyJet, l’azione interesserà le partenze da Lisbona, Porto e Faro, oltre ai voli di ritorno verso Basilea-Mulhouse, Zurigo e Ginevra.
Il portale svizzero Travelnews.ch segnala che la compagnia ha già rimosso diverse rotazioni dal sistema di prenotazione e sta contattando proattivamente i clienti coinvolti via e-mail, offrendo opzioni di riprenotazione o rimborso. Le richieste del personale portoghese riguardano un adeguamento salariale all’inflazione e migliori garanzie sugli orari di lavoro.
EasyJet, secondo operatore svizzero per capacità di posti sui voli a corto raggio, si dichiara “delusa” dalla decisione dello sciopero, ma assicura che opererà il più possibile il proprio programma, impiegando equipaggi di riserva basati fuori dal Portogallo e capacità wet-lease dove disponibile. Tuttavia, gli analisti di OAG stimano che fino a 14.000 posti sul mercato Svizzera-Portogallo potrebbero essere cancellati nel periodo di cinque giorni.
Per i viaggiatori d’affari, il tempismo è scomodo: lo sciopero coincide con l’ultima settimana della stagione di budgeting autunnale, quando le aziende svizzere effettuano tradizionalmente visite agli stabilimenti e audit ai fornitori nella penisola iberica. Si consiglia alle imprese con spostamenti di personale urgenti di optare per vettori alternativi via Madrid o Barcellona, o di considerare il servizio Zurigo-Porto del Gruppo Lufthansa, operato da SWISS ed Edelweiss.
Lo sciopero mette in luce anche la vulnerabilità dell’economia svizzera, fortemente internazionalizzata, di fronte a dispute sindacali estere. Con oltre il 40% del traffico passeggeri all’aeroporto di Zurigo generato da compagnie low-cost, i travel manager sono invitati a mantenere aggiornati i piani di emergenza. Gli esperti raccomandano: (1) monitorare quotidianamente l’app Flight Tracker di EasyJet; (2) evitare connessioni strette all’interno dello spazio Schengen se il viaggio prosegue; (3) ricordare al personale che il risarcimento EU261 non si applica in caso di scioperi del personale di compagnie aeree fuori dal paese di partenza del viaggiatore.
Guardando al futuro, l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) ha annunciato che controllerà attentamente l’affidabilità degli orari con l’avvicinarsi dell’orario invernale. Se le cancellazioni dovessero proseguire oltre il periodo comunicato, il regolatore potrebbe obbligare EasyJet a cedere slot di decollo e atterraggio per garantire una connettività minima tra Svizzera e i principali mercati UE.
Il portale svizzero Travelnews.ch segnala che la compagnia ha già rimosso diverse rotazioni dal sistema di prenotazione e sta contattando proattivamente i clienti coinvolti via e-mail, offrendo opzioni di riprenotazione o rimborso. Le richieste del personale portoghese riguardano un adeguamento salariale all’inflazione e migliori garanzie sugli orari di lavoro.
EasyJet, secondo operatore svizzero per capacità di posti sui voli a corto raggio, si dichiara “delusa” dalla decisione dello sciopero, ma assicura che opererà il più possibile il proprio programma, impiegando equipaggi di riserva basati fuori dal Portogallo e capacità wet-lease dove disponibile. Tuttavia, gli analisti di OAG stimano che fino a 14.000 posti sul mercato Svizzera-Portogallo potrebbero essere cancellati nel periodo di cinque giorni.
Per i viaggiatori d’affari, il tempismo è scomodo: lo sciopero coincide con l’ultima settimana della stagione di budgeting autunnale, quando le aziende svizzere effettuano tradizionalmente visite agli stabilimenti e audit ai fornitori nella penisola iberica. Si consiglia alle imprese con spostamenti di personale urgenti di optare per vettori alternativi via Madrid o Barcellona, o di considerare il servizio Zurigo-Porto del Gruppo Lufthansa, operato da SWISS ed Edelweiss.
Lo sciopero mette in luce anche la vulnerabilità dell’economia svizzera, fortemente internazionalizzata, di fronte a dispute sindacali estere. Con oltre il 40% del traffico passeggeri all’aeroporto di Zurigo generato da compagnie low-cost, i travel manager sono invitati a mantenere aggiornati i piani di emergenza. Gli esperti raccomandano: (1) monitorare quotidianamente l’app Flight Tracker di EasyJet; (2) evitare connessioni strette all’interno dello spazio Schengen se il viaggio prosegue; (3) ricordare al personale che il risarcimento EU261 non si applica in caso di scioperi del personale di compagnie aeree fuori dal paese di partenza del viaggiatore.
Guardando al futuro, l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) ha annunciato che controllerà attentamente l’affidabilità degli orari con l’avvicinarsi dell’orario invernale. Se le cancellazioni dovessero proseguire oltre il periodo comunicato, il regolatore potrebbe obbligare EasyJet a cedere slot di decollo e atterraggio per garantire una connettività minima tra Svizzera e i principali mercati UE.
Fonte: Travelnews.ch
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