
La regolamentazione del DHS, a lungo contestata, che prevedeva l’eliminazione del periodo di ammissione a tempo indeterminato “Duration of Status” (D/S) per i visitatori di scambio J-1, è stata sospesa il 14 settembre, ma le implicazioni sono diventate chiare solo quando l’ECFMG—sponsor di tutti i laureati in medicina stranieri—ha pubblicato indicazioni dettagliate il 23 settembre. Un tribunale distrettuale del Massachusetts, agendo ai sensi della sezione 705 dell’APA, ha posticipato la data di entrata in vigore della norma e ha vietato a DHS e ICE di applicare date di scadenza fisse sulle ammissioni J-1 in attesa della sentenza definitiva. Se la norma fosse entrata in vigore il 15 settembre, ogni medico J-1 impegnato nella formazione medica specialistica negli Stati Uniti (circa 12.000 medici) avrebbe dovuto richiedere periodicamente estensioni tramite USCIS, creando un enorme carico burocratico per ospedali già alle prese con gravi carenze di personale. Per ora, i medici J-1 continueranno a ricevere l’annotazione D/S sui loro moduli I-94 e non dovranno presentare domande di estensione a meno che non cambino programma. Ospedali universitari e gruppi ospedalieri privati hanno tirato un sospiro di sollievo: il regime a data fissa avrebbe richiesto nuovi flussi di lavoro HR, rinnovi anticipati e possibili interruzioni della formazione in caso di ritardi nelle decisioni. La sospensione temporanea del tribunale garantisce certezza operativa almeno fino all’anno di specializzazione 2026-27. La controversia è tutt’altro che conclusa. Il DHS potrebbe correggere i difetti procedurali e ripubblicare la norma, oppure il tribunale potrebbe confermarla nel merito. Le istituzioni dovrebbero quindi mantenere pronti i piani di conformità precedenti, continuare a emettere DS-2019 pluriennali e monitorare eventuali futuri ordini giudiziari. Le indicazioni per i viaggi internazionali restano invariate: i medici devono verificare che il loro I-94 riporti ancora la dicitura D/S dopo ogni rientro negli Stati Uniti.
Fonte: ECFMG News