
Durante una seduta della Commissione di Controllo della Camera il 24 settembre, il dirigente della polizia Michalis Katsounotos ha annunciato che Cipro è «molto vicina» all’attivazione del Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES) prevista per marzo 2027. L’EES sostituirà il timbro sul passaporto negli aeroporti di Larnaca, Pafos e nei porti marittimi con chioschi biometrici che registreranno impronte digitali, immagini facciali, data di ingresso e durata consentita del soggiorno per ogni viaggiatore non appartenente all’UE.
Il viceministro per la Migrazione, Nicholas Ioannides, ha spiegato che il governo sta aggiornando e collegando tra loro i database esistenti, così che le autorità di immigrazione, polizia e previdenza sociale possano condividere in tempo reale le informazioni su chi entra o esce dalla Repubblica. I casi di asilo pendenti sono già diminuiti da circa 24.000 a 13.000 dalla metà del 2024, mentre tra gennaio e agosto 2026 sono stati rimpatriati 6.116 migranti. I funzionari attribuiscono i risultati a migliori progetti pilota di condivisione dati che hanno accelerato le decisioni.
La nuova infrastruttura IT è fondamentale per la candidatura di Cipro all’area Schengen: Bruxelles richiede la completa acquisizione biometrica e l’attivazione di allarmi automatici per i soggiorni oltre il limite prima di poter eliminare i controlli alle frontiere interne. Esperti di frontiera austriaci visiteranno Cipro in ottobre per un test tecnico preliminare. Se il test avrà esito positivo, la Commissione Europea dovrebbe esprimere un parere favorevole sulla preparazione all’EES nel prossimo rapporto sui progressi di Schengen.
Per i responsabili dei viaggi d’affari, la novità semplificherà le formalità aeroportuali ma renderà più rigoroso il controllo del limite di 90 giorni per i lavoratori non UE. Le aziende dovranno iniziare a registrare con attenzione le date di viaggio del personale; i soggiorni oltre il limite genereranno automaticamente multe e divieti di ingresso futuri una volta attivato il sistema. Le multinazionali che spostano personale tra Cipro e altre sedi UE sono invitate a organizzare sessioni informative sulle nuove regole con largo anticipo rispetto al lancio di marzo.
Il viceministro per la Migrazione, Nicholas Ioannides, ha spiegato che il governo sta aggiornando e collegando tra loro i database esistenti, così che le autorità di immigrazione, polizia e previdenza sociale possano condividere in tempo reale le informazioni su chi entra o esce dalla Repubblica. I casi di asilo pendenti sono già diminuiti da circa 24.000 a 13.000 dalla metà del 2024, mentre tra gennaio e agosto 2026 sono stati rimpatriati 6.116 migranti. I funzionari attribuiscono i risultati a migliori progetti pilota di condivisione dati che hanno accelerato le decisioni.
La nuova infrastruttura IT è fondamentale per la candidatura di Cipro all’area Schengen: Bruxelles richiede la completa acquisizione biometrica e l’attivazione di allarmi automatici per i soggiorni oltre il limite prima di poter eliminare i controlli alle frontiere interne. Esperti di frontiera austriaci visiteranno Cipro in ottobre per un test tecnico preliminare. Se il test avrà esito positivo, la Commissione Europea dovrebbe esprimere un parere favorevole sulla preparazione all’EES nel prossimo rapporto sui progressi di Schengen.
Per i responsabili dei viaggi d’affari, la novità semplificherà le formalità aeroportuali ma renderà più rigoroso il controllo del limite di 90 giorni per i lavoratori non UE. Le aziende dovranno iniziare a registrare con attenzione le date di viaggio del personale; i soggiorni oltre il limite genereranno automaticamente multe e divieti di ingresso futuri una volta attivato il sistema. Le multinazionali che spostano personale tra Cipro e altre sedi UE sono invitate a organizzare sessioni informative sulle nuove regole con largo anticipo rispetto al lancio di marzo.