
Cipro accelera le riforme del suo programma di residenza per investimento, dopo che il Vice Ministro della Migrazione e Protezione Internazionale, Nicholas Ioannides, ha dichiarato al Parlamento il 24 settembre che il programma deve essere “controllato e trasparente” in vista dell’ingresso dell’isola nell’area Schengen previsto per il 2027. Ioannides ha rivelato che circa 12.000 permessi rilasciati dal 2013 sono attualmente sotto revisione, mentre i circa 1.500 Golden Visa concessi negli ultimi due anni saranno soggetti a un monitoraggio più rigoroso.
Secondo le bozze di regolamento in circolazione tra quattro ministeri, i richiedenti dovranno aumentare l’investimento minimo richiesto e dimostrare legami più forti con Cipro, come la residenza fiscale locale e il contributo a settori prioritari quali istruzione, tecnologia della difesa e ricerca e sviluppo. Le autorità intendono inoltre introdurre la registrazione biometrica obbligatoria e il tracciamento in tempo reale dei titolari di permessi tramite una nuova piattaforma IT inter-agenzia che collegherà banche dati di frontiera, polizia, fisco e sicurezza sociale.
La digitalizzazione fa parte di una più ampia riforma dell’e-government finanziata per l’80% dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione dell’UE. Ioannides ha sottolineato che un controllo più rigoroso è essenziale una volta che Cipro entrerà nella zona di libera circolazione Schengen. Un Golden Visa conforme a Schengen garantisce automaticamente al titolare l’accesso senza visto a 26 paesi europei, aumentando i rischi di sicurezza e reputazione in caso di controlli insufficienti.
I dati dell’Ufficio di Revisione mostrano che tra il 2021 e il 2023 circa 290.000 cittadini di paesi terzi sono entrati legalmente a Cipro senza un’uscita ufficialmente registrata, evidenziando lacune che il nuovo sistema mira a colmare. I gruppi imprenditoriali seguono con attenzione la riforma: gli sviluppatori immobiliari temono che un aumento improvviso delle soglie di investimento possa raffreddare la domanda di proprietà di lusso sulla costa, mentre gli albergatori accolgono con favore l’indicazione del governo che i capitali dei futuri Golden Visa potrebbero essere destinati al rinnovo degli hotel, a progetti di energia verde e alla formazione professionale.
Gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono un’ondata di domande a breve termine prima dell’entrata in vigore delle nuove regole, seguita da un “flusso più sano e orientato alle reali esigenze”. Per i datori di lavoro multinazionali, l’annuncio rappresenta una maturazione del quadro migratorio cipriota, che passa dalla gestione emergenziale dell’asilo all’attrazione mirata di talenti. Le organizzazioni che utilizzano il Golden Visa per trasferire dirigenti o fondatori con alto patrimonio netto dovranno prepararsi a tempi più lunghi per la due diligence, a documentazione aggiuntiva (inclusa la prova della provenienza dei fondi) e a possibili audit post-approvazione una volta che Cipro sarà integrata nell’ecosistema IT Schengen.
Secondo le bozze di regolamento in circolazione tra quattro ministeri, i richiedenti dovranno aumentare l’investimento minimo richiesto e dimostrare legami più forti con Cipro, come la residenza fiscale locale e il contributo a settori prioritari quali istruzione, tecnologia della difesa e ricerca e sviluppo. Le autorità intendono inoltre introdurre la registrazione biometrica obbligatoria e il tracciamento in tempo reale dei titolari di permessi tramite una nuova piattaforma IT inter-agenzia che collegherà banche dati di frontiera, polizia, fisco e sicurezza sociale.
La digitalizzazione fa parte di una più ampia riforma dell’e-government finanziata per l’80% dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione dell’UE. Ioannides ha sottolineato che un controllo più rigoroso è essenziale una volta che Cipro entrerà nella zona di libera circolazione Schengen. Un Golden Visa conforme a Schengen garantisce automaticamente al titolare l’accesso senza visto a 26 paesi europei, aumentando i rischi di sicurezza e reputazione in caso di controlli insufficienti.
I dati dell’Ufficio di Revisione mostrano che tra il 2021 e il 2023 circa 290.000 cittadini di paesi terzi sono entrati legalmente a Cipro senza un’uscita ufficialmente registrata, evidenziando lacune che il nuovo sistema mira a colmare. I gruppi imprenditoriali seguono con attenzione la riforma: gli sviluppatori immobiliari temono che un aumento improvviso delle soglie di investimento possa raffreddare la domanda di proprietà di lusso sulla costa, mentre gli albergatori accolgono con favore l’indicazione del governo che i capitali dei futuri Golden Visa potrebbero essere destinati al rinnovo degli hotel, a progetti di energia verde e alla formazione professionale.
Gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono un’ondata di domande a breve termine prima dell’entrata in vigore delle nuove regole, seguita da un “flusso più sano e orientato alle reali esigenze”. Per i datori di lavoro multinazionali, l’annuncio rappresenta una maturazione del quadro migratorio cipriota, che passa dalla gestione emergenziale dell’asilo all’attrazione mirata di talenti. Le organizzazioni che utilizzano il Golden Visa per trasferire dirigenti o fondatori con alto patrimonio netto dovranno prepararsi a tempi più lunghi per la due diligence, a documentazione aggiuntiva (inclusa la prova della provenienza dei fondi) e a possibili audit post-approvazione una volta che Cipro sarà integrata nell’ecosistema IT Schengen.
Fonte: Cyprus Business News
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