
In un passo che rafforza il controllo sui movimenti del personale diplomatico straniero, il Ministero degli Esteri ceco ha introdotto un nuovo regime di notifica che obbliga tutti i diplomatici e il personale consolare russi a segnalare qualsiasi ingresso previsto o transito attraverso la Repubblica Ceca con almeno 24 ore di anticipo. Il ministero ha confermato il 24 settembre che i diplomatici devono fornire lo scopo del viaggio, il percorso esatto, la durata del soggiorno e l’indirizzo dell’alloggio per ogni spostamento. La misura è esplicitamente reciproca. Dal giugno 2026, i diplomatici cechi a Mosca sono soggetti a requisiti di notifica quasi identici, e a Praga cresceva la pressione interna per uniformare le regole. Il presidente Petr Pavel, intervenendo a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, ha accolto positivamente la novità, definendola una risposta proporzionata alle restrizioni russe e agli avvertimenti di lungo corso dei servizi di controspionaggio cechi, che accusano Mosca di usare la copertura diplomatica per attività di spionaggio. In pratica, il sistema migliora la consapevolezza situazionale delle autorità ceche, senza però arrivare a un processo formale di approvazione preventiva; i diplomatici potranno viaggiare una volta effettuata la notifica. Tuttavia, i dati raccolti permetteranno al Ministero dell’Interno e alla Polizia di adeguare le misure di sicurezza e controspionaggio attorno a siti sensibili e visite di alto livello. Le aziende che impiegano cittadini russi con visti diplomatici dovranno ora considerare il termine di preavviso per qualsiasi viaggio a breve termine tra la Repubblica Ceca e gli Stati Schengen limitrofi. La decisione allinea inoltre la prassi ceca al pacchetto sanzioni dell’UE che, all’inizio di quest’anno, ha inasprito le regole di viaggio per il personale diplomatico russo nell’area Schengen. Altri Stati membri, in particolare Polonia e Paesi baltici, hanno adottato misure ancora più rigide, richiedendo un’autorizzazione preventiva. Le autorità ceche hanno annunciato che valuteranno l’adozione di questo modello più severo qualora la situazione di sicurezza dovesse peggiorare. Per i responsabili della mobilità internazionale e della sicurezza aziendale, il messaggio chiave è che qualsiasi itinerario che coinvolga titolari di passaporti diplomatici russi – anche per incontri bilaterali ospitati da filiali ceche – comporta ora un passaggio amministrativo e un preavviso di 24 ore. Le aziende che organizzano eventi transfrontalieri dovrebbero prevedere margini di tempo aggiuntivi e coordinarsi tempestivamente con i ministeri ospitanti per evitare complicazioni dell’ultimo minuto.
Fonte: Expats.cz