
Il 25 settembre il Foreign, Commonwealth & Development Office del Regno Unito ha aggiornato i consigli di viaggio per l’Irlanda, introducendo nuovi requisiti di identificazione per gli spostamenti all’interno del Common Travel Area (CTA). L’avviso, in linea con le comunicazioni del governo irlandese, informa i cittadini britannici che, a partire dal 28 settembre, gli operatori dei traghetti richiederanno il passaporto e non più solo la patente di guida per i viaggi da e verso l’Irlanda.
Sebbene i cittadini britannici e irlandesi godano di diritti reciproci di movimento nell’ambito del CTA, i vettori sono liberi di stabilire le proprie politiche di identificazione. Il Foreign Office avverte ora i viaggiatori che l’assenza del passaporto potrebbe impedire l’imbarco, annullare le assicurazioni e causare spese a carico dei passeggeri.
Questo aggiornamento è particolarmente rilevante per le aziende con sede nel Regno Unito che inviano personale negli uffici irlandesi, molti dei quali finora si sono affidati a documenti d’identità con foto diversi dal passaporto. I responsabili dei viaggi sono invitati a verificare i sistemi di prenotazione per assicurarsi che i dati del passaporto siano registrati sia per i traghetti sia per i voli.
Anche i lavoratori britannici residenti in Irlanda e pendolari devono ora portare il passaporto per rientrare nel Regno Unito, chiudendo una precedente eccezione che consentiva l’ingresso con documenti d’identità nazionali.
Il promemoria del FCDO si allinea inoltre con l’introduzione graduale del sistema ETA nel Regno Unito: mentre i cittadini irlandesi restano esenti, i cittadini di paesi terzi residenti in Irlanda potrebbero presto dover essere in possesso sia di un ETA sia di un passaporto valido per attraversare il confine marittimo.
Il mancato rispetto di queste norme potrebbe comportare il rifiuto dell’imbarco, la perdita di appuntamenti e possibili violazioni degli obblighi aziendali di tutela del personale.
Sebbene i cittadini britannici e irlandesi godano di diritti reciproci di movimento nell’ambito del CTA, i vettori sono liberi di stabilire le proprie politiche di identificazione. Il Foreign Office avverte ora i viaggiatori che l’assenza del passaporto potrebbe impedire l’imbarco, annullare le assicurazioni e causare spese a carico dei passeggeri.
Questo aggiornamento è particolarmente rilevante per le aziende con sede nel Regno Unito che inviano personale negli uffici irlandesi, molti dei quali finora si sono affidati a documenti d’identità con foto diversi dal passaporto. I responsabili dei viaggi sono invitati a verificare i sistemi di prenotazione per assicurarsi che i dati del passaporto siano registrati sia per i traghetti sia per i voli.
Anche i lavoratori britannici residenti in Irlanda e pendolari devono ora portare il passaporto per rientrare nel Regno Unito, chiudendo una precedente eccezione che consentiva l’ingresso con documenti d’identità nazionali.
Il promemoria del FCDO si allinea inoltre con l’introduzione graduale del sistema ETA nel Regno Unito: mentre i cittadini irlandesi restano esenti, i cittadini di paesi terzi residenti in Irlanda potrebbero presto dover essere in possesso sia di un ETA sia di un passaporto valido per attraversare il confine marittimo.
Il mancato rispetto di queste norme potrebbe comportare il rifiuto dell’imbarco, la perdita di appuntamenti e possibili violazioni degli obblighi aziendali di tutela del personale.
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