
Il Ministro del Turismo del Brasile, Gustavo Feliciano, ha scelto la vigilia della Giornata Mondiale del Turismo (27 settembre) per pubblicare una valutazione positiva delle performance del settore. In un articolo diffuso alle 00:05 del 26 settembre, ha rivelato che i visitatori internazionali hanno speso 33,6 miliardi di real (6,5 miliardi di dollari) in Brasile tra gennaio e luglio 2026, con un aumento di circa il 34% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il Paese ha inoltre registrato 6,4 milioni di arrivi stranieri nei primi otto mesi dell’anno, mantenendo il passo con i numeri record dell’anno precedente.
Dietro questa crescita si cela una strategia pubblica consapevole. La linea di credito statale Fungetur ha già firmato 6.500 contratti di finanziamento per un valore di 2,94 miliardi di real, destinati alla modernizzazione di hotel, tour operator e infrastrutture turistiche. I comuni hanno sottoscritto ulteriori 2.100 accordi di cofinanziamento per la riqualificazione delle aree lungomare, centri congressi e miglioramenti urbani.
Secondo il ministro, il turismo impiega oggi 2,44 milioni di persone, circa il 5% della forza lavoro brasiliana, e ha creato 93.000 posti di lavoro formali negli ultimi 12 mesi. Feliciano sostiene che la recente presidenza brasiliana del Consiglio Esecutivo del Turismo ONU, i nuovi accordi di cieli aperti in Sud America e gli accordi di cooperazione con Messico, India e Cina stanno posizionando il Paese come una destinazione a lungo raggio tutto l’anno, non più solo ospite di eventi isolati.
I servizi aerei regionali liberalizzati, afferma, saranno fondamentali per sbloccare aeroporti secondari, rafforzare i collegamenti corporate e facilitare le assegnazioni di espatriati all’interno del blocco Mercosur. Per i responsabili della mobilità questa tendenza è rilevante su più fronti. Flussi in entrata più robusti significano una domanda più serrata per blocchi di hotel, affitti a breve termine e biglietti aerei domestici, già a un livello storico di 68,3 milioni di passeggeri tra gennaio e agosto.
L’aumento delle entrate in valuta estera potrebbe inoltre spingere il governo a mantenere o addirittura ampliare le recenti iniziative di e-visa e esenzione dal visto, nel tentativo di diversificare i mercati di provenienza in vista dell’alta stagione. Le aziende che pianificano trasferimenti o viaggi di lavoro in Brasile dovrebbero quindi monitorare la disponibilità di posti sui principali vettori e prenotare in anticipo per assicurarsi la disponibilità prima del picco delle vacanze.
Infine, i dati del Ministero evidenziano che le formalità di frontiera si sono normalizzate dopo la pandemia e che la fiducia sta tornando sia tra i viaggiatori leisure che business. Unita alla spinta del Brasile a posizionarsi come hub per l’afro-turismo, il turismo indigeno e l’esplorazione delle frontiere, questa dinamica fa prevedere per il 2027 un aumento delle richieste di itinerari complessi e multi-città verso regioni finora poco servite.
Dietro questa crescita si cela una strategia pubblica consapevole. La linea di credito statale Fungetur ha già firmato 6.500 contratti di finanziamento per un valore di 2,94 miliardi di real, destinati alla modernizzazione di hotel, tour operator e infrastrutture turistiche. I comuni hanno sottoscritto ulteriori 2.100 accordi di cofinanziamento per la riqualificazione delle aree lungomare, centri congressi e miglioramenti urbani.
Secondo il ministro, il turismo impiega oggi 2,44 milioni di persone, circa il 5% della forza lavoro brasiliana, e ha creato 93.000 posti di lavoro formali negli ultimi 12 mesi. Feliciano sostiene che la recente presidenza brasiliana del Consiglio Esecutivo del Turismo ONU, i nuovi accordi di cieli aperti in Sud America e gli accordi di cooperazione con Messico, India e Cina stanno posizionando il Paese come una destinazione a lungo raggio tutto l’anno, non più solo ospite di eventi isolati.
I servizi aerei regionali liberalizzati, afferma, saranno fondamentali per sbloccare aeroporti secondari, rafforzare i collegamenti corporate e facilitare le assegnazioni di espatriati all’interno del blocco Mercosur. Per i responsabili della mobilità questa tendenza è rilevante su più fronti. Flussi in entrata più robusti significano una domanda più serrata per blocchi di hotel, affitti a breve termine e biglietti aerei domestici, già a un livello storico di 68,3 milioni di passeggeri tra gennaio e agosto.
L’aumento delle entrate in valuta estera potrebbe inoltre spingere il governo a mantenere o addirittura ampliare le recenti iniziative di e-visa e esenzione dal visto, nel tentativo di diversificare i mercati di provenienza in vista dell’alta stagione. Le aziende che pianificano trasferimenti o viaggi di lavoro in Brasile dovrebbero quindi monitorare la disponibilità di posti sui principali vettori e prenotare in anticipo per assicurarsi la disponibilità prima del picco delle vacanze.
Infine, i dati del Ministero evidenziano che le formalità di frontiera si sono normalizzate dopo la pandemia e che la fiducia sta tornando sia tra i viaggiatori leisure che business. Unita alla spinta del Brasile a posizionarsi come hub per l’afro-turismo, il turismo indigeno e l’esplorazione delle frontiere, questa dinamica fa prevedere per il 2027 un aumento delle richieste di itinerari complessi e multi-città verso regioni finora poco servite.
Fonte: Brasil 61
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