
Il viaggio storico di quattro giorni di Papa Leone XIV in Francia ha raggiunto il suo apice questa mattina, 26 settembre 2026, con una grande Messa all’aperto al Champ-de-Mars, che ha radunato circa 800.000 fedeli. Nelle ore precedenti la liturgia, il Pontefice si è fermato alla Maison Bakhita, un’associazione parigina che offre rifugio temporaneo, assistenza legale e corsi di francese ai richiedenti asilo. Circondato da famiglie sudanesi, afghane e venezuelane, il Papa ha esortato la Francia a garantire che “ogni nuovo arrivato possa vivere con dignità e in pace”.
Sebbene le visite papali siano per lo più cerimoniali, questa arriva in un momento politicamente delicato. La Francia si avvicina a un anno elettorale presidenziale in cui il partito di estrema destra Rassemblement National fa campagna su un inasprimento drastico delle politiche migratorie. Nelle ultime settimane la leader Marine Le Pen ha promesso referendum sulle regole d’asilo e espulsioni automatiche per i migranti irregolari. Offrendo una visibilità centrata sui migranti — trasmessa in diretta a milioni di spettatori — il Papa ha introdotto una dimensione morale in un dibattito nazionale già molto acceso.
Le autorità francesi hanno dedicato mesi alla preparazione logistica della mobilità per la visita. Sono stati reintrodotti controlli temporanei alle frontiere interne Schengen in 42 valichi stradali, e gli aeroporti di Parigi hanno istituito corsie speciali per i pellegrini per gestire l’aumento dei voli charter. I viaggiatori d’affari in transito da Charles-de-Gaulle questo weekend hanno segnalato tempi di attesa fino a 90 minuti al controllo passaporti, in parte dovuti al passaggio a procedure manuali per i chioschi biometrici del Sistema di Entrata/Uscita (EES), per agevolare gruppi numerosi di visitatori anziani poco familiari con la tecnologia.
I responsabili della mobilità aziendale consigliano al personale di evitare il centro di Parigi fino al pomeriggio di lunedì, quando saranno revocate le chiusure stradali attorno a Place de la Concorde e al Quartiere Latino. Eurostar ha eliminato le penali per modifiche sui biglietti datati 25-27 settembre, citando “flussi eccezionali di passeggeri”. I datori di lavoro devono inoltre considerare che la disponibilità alberghiera nella capitale è inferiore al 15%, con tariffe notturne che superano i 450 euro, un fattore di costo rilevante per assegnazioni dell’ultimo minuto.
Oltre agli effetti logistici, la visita sottolinea come immigrazione e integrazione saranno al centro dell’agenda politica francese nel 2027. Se il governo accoglierà l’appello del Papa a una “ospitalità coraggiosa” o rafforzerà le misure di deterrenza, influenzerà i tempi di rilascio dei permessi di soggiorno, le quote per i passaporti dei talenti e la competitività complessiva del mercato del lavoro negli anni a venire.
Sebbene le visite papali siano per lo più cerimoniali, questa arriva in un momento politicamente delicato. La Francia si avvicina a un anno elettorale presidenziale in cui il partito di estrema destra Rassemblement National fa campagna su un inasprimento drastico delle politiche migratorie. Nelle ultime settimane la leader Marine Le Pen ha promesso referendum sulle regole d’asilo e espulsioni automatiche per i migranti irregolari. Offrendo una visibilità centrata sui migranti — trasmessa in diretta a milioni di spettatori — il Papa ha introdotto una dimensione morale in un dibattito nazionale già molto acceso.
Le autorità francesi hanno dedicato mesi alla preparazione logistica della mobilità per la visita. Sono stati reintrodotti controlli temporanei alle frontiere interne Schengen in 42 valichi stradali, e gli aeroporti di Parigi hanno istituito corsie speciali per i pellegrini per gestire l’aumento dei voli charter. I viaggiatori d’affari in transito da Charles-de-Gaulle questo weekend hanno segnalato tempi di attesa fino a 90 minuti al controllo passaporti, in parte dovuti al passaggio a procedure manuali per i chioschi biometrici del Sistema di Entrata/Uscita (EES), per agevolare gruppi numerosi di visitatori anziani poco familiari con la tecnologia.
I responsabili della mobilità aziendale consigliano al personale di evitare il centro di Parigi fino al pomeriggio di lunedì, quando saranno revocate le chiusure stradali attorno a Place de la Concorde e al Quartiere Latino. Eurostar ha eliminato le penali per modifiche sui biglietti datati 25-27 settembre, citando “flussi eccezionali di passeggeri”. I datori di lavoro devono inoltre considerare che la disponibilità alberghiera nella capitale è inferiore al 15%, con tariffe notturne che superano i 450 euro, un fattore di costo rilevante per assegnazioni dell’ultimo minuto.
Oltre agli effetti logistici, la visita sottolinea come immigrazione e integrazione saranno al centro dell’agenda politica francese nel 2027. Se il governo accoglierà l’appello del Papa a una “ospitalità coraggiosa” o rafforzerà le misure di deterrenza, influenzerà i tempi di rilascio dei permessi di soggiorno, le quote per i passaporti dei talenti e la competitività complessiva del mercato del lavoro negli anni a venire.
Fonte: AFP
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