
Il portale di finanza personale BankBazaar ha aggiornato silenziosamente la sua guida sull’e-Visa turistica indiana il 25 settembre, includendo Qatar, Bahrain, Kuwait e Mauritania, portando a 166 il numero totale di nazionalità ammesse. Pur non essendo un documento ufficiale, la guida riflette i dati disponibili sul portale del Ministero degli Interni ed è ampiamente consultata dagli agenti di viaggio. L’aggiornamento conferma che le recenti tensioni geopolitiche non hanno rallentato la spinta dell’India verso una maggiore liberalizzazione dei visti. L’inclusione dei Paesi del Golfo è strategica: gli arrivi da Qatar e Kuwait sono cresciuti del 48% nel primo trimestre dell’anno fiscale 2027, trainati dal traffico MICE legato ai progetti indiani nel settore delle costruzioni e dell’energia. L’ingresso della Mauritania segnala un’apertura verso partner africani occidentali ricchi di risorse. Per le aziende, la lista ampliata semplifica le visite in entrata da fornitori e partner di joint venture che prima necessitavano di visti consolari. L’e-Visa ora supporta 14 sottocategorie, tra cui affari, conferenze e assistenza medica, permettendo soggiorni fino a 180 giorni con la versione a ingressi multipli valida cinque anni. Le imprese devono considerare che la domanda va presentata almeno quattro giorni prima del viaggio e che la rilevazione biometrica avviene ancora all’arrivo; i viaggiatori alla prima esperienza dovranno prevedere tempi extra in aeroporto fino all’estensione del corridoio di riconoscimento facciale DigiYatra, attualmente attivo in sei aeroporti.
Fonte: BankBazaar