
Per la seconda volta quest’anno, l’aeroporto di Catania–Fontanarossa – una delle mete preferite dai turisti austriaci e un nodo sempre più importante per il trasporto di merci deperibili – ha sospeso tutte le operazioni il 26 settembre 2026, dopo che il Monte Etna ha emesso una colonna di cenere alta quattro chilometri. Il polo siciliano ha confermato alle 21:09 CEST la cancellazione di tutti i decolli e atterraggi per il resto della giornata, causando un effetto domino sugli orari europei. Austrian Airlines ha cancellato la rotazione serale OS 871/872 Vienna–Catania, mentre Ryanair ha deviato il volo notturno su Palermo. L’aeroporto di Vienna ha invitato i passeggeri con voli programmati per la mattina di domenica verso la Sicilia a monitorare le app delle compagnie aeree prima di recarsi a Schwechat; si prevedono code per il cambio prenotazioni che potrebbero protrarsi fino a lunedì, dato che la maggior parte dei voli di fine stagione è quasi al completo. I spedizionieri che utilizzano lo spazio in stiva per il trasporto di prodotti freschi dalla Sicilia devono prepararsi a ritardi di 24-48 ore e valutare il trasporto su gomma via Palermo o Roma, dove la capacità residua è limitata. Dal punto di vista della normativa sulla mobilità, i viaggiatori bloccati che superano il limite di 90/180 giorni previsto dall’area Schengen a causa della chiusura difficilmente saranno sanzionati, ma le aziende dovrebbero documentare la situazione di forza maggiore. La Camera di Commercio austriaca consiglia di conservare carte d’imbarco o notifiche delle compagnie come prova per eventuali richieste di proroga del soggiorno. I meteorologi dell’INGV italiano mantengono il “Codice Rosso” per l’aviazione, avvertendo che i venti potrebbero spingere la cenere verso Malta e il corridoio aereo ionico. Le compagnie aeree in partenza da Vienna, Graz e Salisburgo stanno quindi adeguando carburante di riserva e aeroporti alternativi. Sebbene le eruzioni dell’Etna durino raramente più di 48 ore, l’aeroporto principale della Sicilia ha perso quasi 800 movimenti commerciali durante una chiusura simile ad agosto – un dato che i pianificatori della mobilità dovrebbero considerare per i prossimi itinerari di viaggio d’affari autunnali. Se non si verificheranno ulteriori emissioni di cenere, Catania spera di riaprire con capacità ridotta entro lunedì mattina. Nel frattempo, i viaggiatori austriaci sono invitati a utilizzare i canali digitali per i rimborsi: il risarcimento previsto dal Regolamento UE 261 non si applica alla cenere vulcanica, ma le compagnie devono comunque garantire assistenza e riprotezione.
Fonte: ORF.at
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