
Agenti di polizia di frontiera al posto di controllo di Ludwigsdorf sull’autostrada A4 hanno effettuato il loro primo arresto di rilievo utilizzando il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE nelle prime ore del 30 settembre 2026. Un cittadino georgiano di 30 anni, in viaggio su un pullman a lunga percorrenza, ha mostrato un passaporto con un timbro d’ingresso norvegese risalente ad aprile, apparentemente conforme alla regola Schengen dei 90/180 giorni. Tuttavia, una verifica tramite EES ha rivelato che era effettivamente entrato nell’area Schengen passando per l’Ungheria a maggio e non ne era mai uscito, superando così il periodo di soggiorno legale. Gli agenti hanno quindi esaminato il timbro, scoprendo che si trattava di una contraffazione di alta qualità, presumibilmente acquistata in Francia per 500 euro. Il viaggiatore è stato arrestato, accusato di frode documentale e soggiorno illegale, e gli è stato imposto un divieto di rientro nell’area Schengen per quattro anni; il rimpatrio tramite l’aeroporto di Berlino è previsto per oggi stesso. Il caso dimostra come il database biometrico e biografico, operativo da aprile 2026, elimini le vecchie falle create dalla timbratura manuale. Per i datori di lavoro che inviano regolarmente personale non UE in Germania, l’episodio rappresenta un monito tempestivo: i soggiorni oltre il limite possono ora essere rilevati istantaneamente anche alle frontiere interne. Gli esperti di immigrazione consigliano di mantenere registri di viaggio precisi e di assicurarsi che i dipendenti lascino l’area Schengen entro i termini, poiché i “giorni nascosti” non possono più essere mascherati da manovre creative con il passaporto. Le autorità tedesche riferiscono che l’EES ha già registrato oltre 145 milioni di entrate e uscite, con diverse centinaia di segnalazioni di soggiorni oltre il limite ogni settimana. Le aziende devono aspettarsi controlli più rigorosi nelle richieste di visti nazionali o Blue Card se un dipendente ha un soggiorno irregolare registrato nell’EES.