
I viaggiatori in tutta la Germania stanno già avvertendo gli effetti negativi del Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE. Un rapporto pubblicato da The Local il 29 settembre cita dati raccolti da una piattaforma di monitoraggio delle code, che mostrano come i tempi medi di attesa massima all’aeroporto di Monaco siano passati da 31 minuti nel 2025 a 60 minuti a luglio 2026, mentre a Berlino-Brandenburg si sono registrate code di ingresso di 63 minuti martedì pomeriggio. A Francoforte, all’inizio di questo mese, si è toccato un picco di due ore a causa di un guasto tecnico.
L’EES, introdotto gradualmente da ottobre 2025, registra tutti i visitatori non appartenenti all’UE con soggiorno breve tramite impronte digitali e scansioni facciali, valide per tre anni. Una volta pienamente operativo, sostituirà i timbri sul passaporto e alimenterà un database centrale accessibile alle autorità di frontiera Schengen. Gli aeroporti tedeschi riconoscono che il sistema migliora la sicurezza, ma ammettono che la raccolta biometrica — soprattutto per la prima registrazione — complica le procedure durante i periodi di punta.
L’aeroporto di Monaco ha dichiarato ai media locali di aver installato ulteriori chioschi automatici e aumentato il personale, ma consiglia comunque ai passeggeri provenienti da paesi terzi di prevedere “molto più tempo” per le procedure. L’aeroporto BER di Berlino pubblica stime in tempo reale delle attese e avverte che i picchi si verificano quando più voli wide-body atterrano in rapida successione. La Polizia Federale ha reclutato 450 agenti aggiuntivi per le frontiere aeree esterne della Germania, ma i sindacati sostengono che saranno necessari altri 1.000 agenti quando, nel 2027, entreranno nel sistema anche i terminal dei traghetti transfrontalieri e dell’Eurostar.
Per le aziende, l’impatto operativo è concreto. I responsabili dei viaggi segnalano coincidenze ferroviarie perse e un aumento dell’uso dei pass giornalieri per le lounge, poiché i dipendenti allungano i tempi di viaggio. Alcuni stanno spostando le riunioni intra-UE dall’aereo al treno per evitare completamente i controlli di frontiera; altri stanno sperimentando politiche ‘bleisure’ che permettono al personale di aggiungere una notte di soggiorno anziché rischiare rientri in tarda serata.
I decisori politici sono sotto pressione per accelerare la preregistrazione digitale, ma le preoccupazioni sulla privacy legate alla raccolta biometrica a distanza restano irrisolte a livello UE. Fino ad allora, gli aeroporti tedeschi invitano i passeggeri — in particolare quelli con passaporti appena emessi che devono registrarsi nuovamente — ad arrivare con largo anticipo e a utilizzare al massimo i varchi EasyPASS, se idonei.
L’EES, introdotto gradualmente da ottobre 2025, registra tutti i visitatori non appartenenti all’UE con soggiorno breve tramite impronte digitali e scansioni facciali, valide per tre anni. Una volta pienamente operativo, sostituirà i timbri sul passaporto e alimenterà un database centrale accessibile alle autorità di frontiera Schengen. Gli aeroporti tedeschi riconoscono che il sistema migliora la sicurezza, ma ammettono che la raccolta biometrica — soprattutto per la prima registrazione — complica le procedure durante i periodi di punta.
L’aeroporto di Monaco ha dichiarato ai media locali di aver installato ulteriori chioschi automatici e aumentato il personale, ma consiglia comunque ai passeggeri provenienti da paesi terzi di prevedere “molto più tempo” per le procedure. L’aeroporto BER di Berlino pubblica stime in tempo reale delle attese e avverte che i picchi si verificano quando più voli wide-body atterrano in rapida successione. La Polizia Federale ha reclutato 450 agenti aggiuntivi per le frontiere aeree esterne della Germania, ma i sindacati sostengono che saranno necessari altri 1.000 agenti quando, nel 2027, entreranno nel sistema anche i terminal dei traghetti transfrontalieri e dell’Eurostar.
Per le aziende, l’impatto operativo è concreto. I responsabili dei viaggi segnalano coincidenze ferroviarie perse e un aumento dell’uso dei pass giornalieri per le lounge, poiché i dipendenti allungano i tempi di viaggio. Alcuni stanno spostando le riunioni intra-UE dall’aereo al treno per evitare completamente i controlli di frontiera; altri stanno sperimentando politiche ‘bleisure’ che permettono al personale di aggiungere una notte di soggiorno anziché rischiare rientri in tarda serata.
I decisori politici sono sotto pressione per accelerare la preregistrazione digitale, ma le preoccupazioni sulla privacy legate alla raccolta biometrica a distanza restano irrisolte a livello UE. Fino ad allora, gli aeroporti tedeschi invitano i passeggeri — in particolare quelli con passaporti appena emessi che devono registrarsi nuovamente — ad arrivare con largo anticipo e a utilizzare al massimo i varchi EasyPASS, se idonei.
Fonte: The Local Germany
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