
L'Ufficio Centrale di Statistica d'Irlanda (CSO) ha pubblicato il rapporto mensile sul Turismo Incoming il 29 settembre, rivelando che ad agosto 2026 sono usciti dal paese 788.700 residenti stranieri, con un aumento del 2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. La spesa totale dei visitatori (esclusi i costi di voli e traghetti) ha raggiunto i 729 milioni di euro, in calo del 2% su base annua ma ancora solida, con i turisti nordamericani che rappresentano il 36%.
Particolarmente rilevante per i pianificatori della mobilità aziendale, i viaggi di lavoro hanno rappresentato solo l'8% delle visite, un leggero aumento rispetto a luglio ma ben al di sotto della quota pre-pandemica del 12% del 2019. I dati suggeriscono che, sebbene conferenze e incarichi stiano riprendendo, i viaggi discrezionali per dirigenti restano più contenuti rispetto al traffico turistico.
I numeri da inizio anno mostrano 4,7 milioni di visitatori stranieri con pernottamento tra gennaio e agosto, con un incremento dell'11% rispetto al 2025. La durata media del soggiorno è scesa a 8,3 notti, indicando che i viaggiatori concentrano più attività in itinerari più brevi, un dato utile per le agenzie di relocation che prenotano alloggi temporanei.
La Gran Bretagna continua a fornire la quota maggiore di visitatori (36%), seguita dall’Europa continentale (34%) e dal Nord America (25%). Compagnie aeree e aeroporti accoglieranno con favore questa domanda costante, soprattutto mentre spingono per la rimozione del limite di passeggeri a Dublino. Tuttavia, il calo del 2% nella spesa suggerisce un comportamento più attento ai costi, in un contesto di prezzi più alti per hotel e noleggio auto.
I datori di lavoro che inviano personale in trasferta potrebbero trovarsi di fronte a mercati dell’alloggio più rigidi e a una limitata flessibilità nelle diarie. Il CSO aggiornerà i dati di viaggio di settembre a fine ottobre; gli operatori della mobilità dovrebbero monitorare eventuali variazioni stagionali che potrebbero influenzare le assegnazioni del quarto trimestre.
Particolarmente rilevante per i pianificatori della mobilità aziendale, i viaggi di lavoro hanno rappresentato solo l'8% delle visite, un leggero aumento rispetto a luglio ma ben al di sotto della quota pre-pandemica del 12% del 2019. I dati suggeriscono che, sebbene conferenze e incarichi stiano riprendendo, i viaggi discrezionali per dirigenti restano più contenuti rispetto al traffico turistico.
I numeri da inizio anno mostrano 4,7 milioni di visitatori stranieri con pernottamento tra gennaio e agosto, con un incremento dell'11% rispetto al 2025. La durata media del soggiorno è scesa a 8,3 notti, indicando che i viaggiatori concentrano più attività in itinerari più brevi, un dato utile per le agenzie di relocation che prenotano alloggi temporanei.
La Gran Bretagna continua a fornire la quota maggiore di visitatori (36%), seguita dall’Europa continentale (34%) e dal Nord America (25%). Compagnie aeree e aeroporti accoglieranno con favore questa domanda costante, soprattutto mentre spingono per la rimozione del limite di passeggeri a Dublino. Tuttavia, il calo del 2% nella spesa suggerisce un comportamento più attento ai costi, in un contesto di prezzi più alti per hotel e noleggio auto.
I datori di lavoro che inviano personale in trasferta potrebbero trovarsi di fronte a mercati dell’alloggio più rigidi e a una limitata flessibilità nelle diarie. Il CSO aggiornerà i dati di viaggio di settembre a fine ottobre; gli operatori della mobilità dovrebbero monitorare eventuali variazioni stagionali che potrebbero influenzare le assegnazioni del quarto trimestre.
Fonte: Central Statistics Office
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Irlanda.Di più da Irlanda
Visualizza tutto
I ritardi nelle autorizzazioni di lavoro si riducono ulteriormente mentre il DETE pubblica le date di elaborazione al 30 settembre
Sentenza della Corte UE sul limite passeggeri dell'aeroporto di Dublino prevista per il 15 ottobre