
Il ministro dell’Interno ceco Vít Rakušan è a Lussemburgo oggi (1 ottobre 2026) per la prima riunione ordinaria del Consiglio UE Giustizia e Affari Interni (JHA) sotto la presidenza irlandese. I ministri esamineranno la fase iniziale del ciclo del Consiglio Schengen 2026-2027, concentrandosi su come sfruttare il Sistema di Entrata/Uscita (EES) e la prossima autorizzazione di viaggio ETIAS per rafforzare la sicurezza delle frontiere esterne e velocizzare la mobilità interna. Per Praga, la priorità è l’interoperabilità dei dati. Poiché la Repubblica Ceca non ha una frontiera esterna UE, la sua polizia si affida molto alle informazioni in tempo reale degli Stati di frontiera per individuare i soggiornanti irregolari e le frodi documentali. Rakušan dovrebbe spingere per un’accelerazione nel collegamento del Sistema nazionale di Informazioni sugli Stranieri con le banche dati biometriche europee, così che gli agenti di frontiera cechi negli aeroporti possano ricevere gli allarmi EES in meno di 30 secondi, rispetto agli attuali 90 secondi medi. Il Consiglio discuterà anche della cooperazione con Paesi terzi sul rimpatrio dei migranti irregolari. I diplomatici cechi sostengono le proposte di vincolare i privilegi di rilascio dei visti UE alla disponibilità dei partner a riprendere i propri cittadini soggetti a ordine di espulsione. Si segnala che la Repubblica Ceca ha emesso 5.742 ordini di rimpatrio nel 2025, ma ne ha eseguiti solo il 38%, principalmente a causa di ritardi consolari in Vietnam, Georgia e Nigeria. Un altro tema di interesse diretto per la Repubblica Ceca è il futuro della protezione temporanea per gli ucraini. Mentre la Commissione Europea dovrebbe prorogare il regime fino al 2028, Praga sostiene una progressiva eliminazione accompagnata da programmi come il nuovo Permesso Speciale di Soggiorno a Lungo Termine presentato oggi a livello nazionale. Il collegamento tra i percorsi di integrazione nazionali e una strategia di uscita a livello UE sarà centrale nei colloqui. I viaggiatori d’affari dovranno seguire la discussione sull’estensione dei varchi automatizzati ai titolari di passaporti di servizio EU Laissez-Passer e sul possibile riconoscimento reciproco dei programmi per viaggiatori registrati. Se approvato, l’aeroporto di Praga potrebbe avere nuove corsie e-gate per i frequent flyer aziendali già dall’estate 2027, riducendo i tempi medi di attesa all’uscita Schengen fino al 40%. Una conferenza stampa congiunta è prevista per le 18:00 CEST; le conclusioni formali del Consiglio guideranno le proposte legislative attese dalla Commissione entro fine anno.
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