
I passeggeri in arrivo da destinazioni extra-Schengen all’aeroporto Václav Havel di Praga hanno affrontato ritardi significativi a settembre, a causa del sistema biometrico di ingresso/uscita (EES) dell’UE che ha messo sotto pressione le postazioni di controllo passaporti. In una nota stampa del 1° ottobre 2026, l’operatore aeroportuale Letiště Praha ha presentato un piano d’azione elaborato con la Polizia della Repubblica Ceca e il Ministero dell’Interno, con l’obiettivo di riportare il tempo medio di controllo a cinque minuti prima del picco natalizio.
Le misure principali includono un programma multilingue di assistenza ai passeggeri: il personale distribuisce acqua in bottiglia e aggiornamenti in tempo reale in otto lingue, monitorando la lunghezza delle code. Inoltre, è stata istituita una “Red Team” permanente per indirizzare famiglie, anziani e viaggiatori con mobilità ridotta verso sportelli assistiti. I data scientist utilizzano previsioni termiche a 30 giorni per posizionare preventivamente agenti di polizia e aprire punti di controllo temporanei durante i periodi festivi.
Sul fronte tecnologico, gli specialisti UX rivedranno i chioschi self-service EES, dopo che interviste sul campo hanno evidenziato che il 40% delle registrazioni fallite è dovuto a istruzioni poco chiare in ceco e inglese. Sono in corso anche interventi a lungo termine: l’aeroporto ha confermato i fondi per cinque nuove postazioni con operatore e quattro EasyGo Gates nel Terminal 1, lavori che saranno eseguiti di notte per evitare la chiusura totale delle corsie.
Le compagnie aeree dovranno inoltre inviare ai passeggeri video tutorial sull’uso dell’EES prima dell’atterraggio, una misura che potrebbe aumentare al 80% il tasso di completamento corretto ai chioschi. Per i travel manager aziendali il consiglio è duplice: innanzitutto, invitare i dipendenti e visitatori extra-UE a completare con attenzione la registrazione e a portare con sé la conferma stampata per evitare controlli secondari; in secondo luogo, prevedere almeno 30 minuti in più per i trasferimenti post-arrivo fino all’attivazione delle nuove postazioni, prevista per metà novembre.
Le aziende che trasferiscono personale a Praga in autunno devono inoltre considerare possibili chiusure temporanee delle corsie dovute ai lavori di installazione di nuovi cavi e lettori biometrici. L’aeroporto ha sottolineato che il piano d’azione è un documento dinamico: dashboard settimanali monitoreranno le prestazioni e decideranno se attivare ulteriori risorse, come furgoni mobili per il controllo passaporti presi in prestito dall’aeroporto di Brno.
I dati di inizio ottobre mostrano già una riduzione dei tempi medi di attesa, passati da 52 a 28 minuti, ma i vertici ammettono che la piena stabilizzazione dipenderà dall’adattamento dei passeggeri e da modifiche a livello UE al software EES.
Le misure principali includono un programma multilingue di assistenza ai passeggeri: il personale distribuisce acqua in bottiglia e aggiornamenti in tempo reale in otto lingue, monitorando la lunghezza delle code. Inoltre, è stata istituita una “Red Team” permanente per indirizzare famiglie, anziani e viaggiatori con mobilità ridotta verso sportelli assistiti. I data scientist utilizzano previsioni termiche a 30 giorni per posizionare preventivamente agenti di polizia e aprire punti di controllo temporanei durante i periodi festivi.
Sul fronte tecnologico, gli specialisti UX rivedranno i chioschi self-service EES, dopo che interviste sul campo hanno evidenziato che il 40% delle registrazioni fallite è dovuto a istruzioni poco chiare in ceco e inglese. Sono in corso anche interventi a lungo termine: l’aeroporto ha confermato i fondi per cinque nuove postazioni con operatore e quattro EasyGo Gates nel Terminal 1, lavori che saranno eseguiti di notte per evitare la chiusura totale delle corsie.
Le compagnie aeree dovranno inoltre inviare ai passeggeri video tutorial sull’uso dell’EES prima dell’atterraggio, una misura che potrebbe aumentare al 80% il tasso di completamento corretto ai chioschi. Per i travel manager aziendali il consiglio è duplice: innanzitutto, invitare i dipendenti e visitatori extra-UE a completare con attenzione la registrazione e a portare con sé la conferma stampata per evitare controlli secondari; in secondo luogo, prevedere almeno 30 minuti in più per i trasferimenti post-arrivo fino all’attivazione delle nuove postazioni, prevista per metà novembre.
Le aziende che trasferiscono personale a Praga in autunno devono inoltre considerare possibili chiusure temporanee delle corsie dovute ai lavori di installazione di nuovi cavi e lettori biometrici. L’aeroporto ha sottolineato che il piano d’azione è un documento dinamico: dashboard settimanali monitoreranno le prestazioni e decideranno se attivare ulteriori risorse, come furgoni mobili per il controllo passaporti presi in prestito dall’aeroporto di Brno.
I dati di inizio ottobre mostrano già una riduzione dei tempi medi di attesa, passati da 52 a 28 minuti, ma i vertici ammettono che la piena stabilizzazione dipenderà dall’adattamento dei passeggeri e da modifiche a livello UE al software EES.
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