
Gli automobilisti diretti all’aeroporto Václav Havel di Praga devono aspettarsi un percorso di avvicinamento completamente diverso a partire da oggi. Nel fine settimana, la Direzione Strade e Autostrade (ŘSD) è passata alla terza fase della ricostruzione dello svincolo a livelli separati Aviatická–Lipská, che convoglia fino a 50.000 veicoli al giorno verso l’aeroporto. Il progetto mira a creare un collegamento più sicuro e con maggiore capacità dalla D7, ma nel breve termine comporta un intricato sistema di rampe a senso unico, deviazioni attraverso Kněževes e chiusure temporanee di corsie.
Per chi arriva dal centro città, la buona notizia è che una nuova rampa riaperta consente l’accesso diretto all’aeroporto, con una corsia dedicata verso Tuchoměřice. Tuttavia, chi proviene da Tuchoměřice deve ora fare un giro di ritorno tramite la D7 prima di dirigersi verso i terminal, aggiungendo almeno dieci minuti al viaggio nelle ore di punta. Il traffico in uscita verso Praga continua a utilizzare le stesse corsie della fase precedente, mentre chi si dirige verso Slaný o i villaggi limitrofi deve seguire deviazioni segnalate e rispettare limiti di velocità ridotti.
La polizia invita gli automobilisti a prevedere “un ampio margine di tempo”, soprattutto se intendono utilizzare i parcheggi fuori aeroporto che richiedono più svolte nella zona dei lavori. I gestori dell’aeroporto spiegano che lo svincolo era diventato cronicamente congestionato, con frequenti situazioni di quasi incidente durante l’immissione in autostrada. Al termine dei lavori, previsti per fine novembre con un investimento di 450 milioni di CZK (circa 18 milioni di euro), lo svincolo avrà corsie di accelerazione più lunghe, aree di sosta separate per autobus, segnaletica LED moderna e una pista ciclabile diretta verso la nuova area Kiss-and-Fly ampliata.
Il progetto è inoltre sincronizzato con l’espansione parallela della capacità di controllo passaporti del Terminal 1, pensata per accogliere i chioschi del Sistema di Entrata/Uscita (EES) previsti per il 2027. Per i viaggiatori d’affari, l’impatto principale è logistico: prevedere tempi di viaggio maggiori e avvisare i collaboratori o visitatori in arrivo, che potrebbero affidarsi a app di ride-hailing con percorsi GPS poco affidabili a causa delle chiusure temporanee. Le aziende con servizi navetta frequenti potrebbero voler aggiornare quotidianamente gli autisti e fornire mappe aggiornate in inglese ai passeggeri.
Il lato positivo è che, una volta completato, lo svincolo garantirà un flusso più fluido, un rischio di incidenti ridotto e potenzialmente code di taxi più brevi durante i mesi di punta delle conferenze. Fino ad allora, aeroporto, polizia e ŘSD sottolineano che il rispetto dei limiti di velocità temporanei sarà rigorosamente controllato. Non considerare i ritardi potrebbe significare voli persi, costi di trasferimento più alti e clienti insoddisfatti—un problema evitabile mentre Praga si prepara alla stagione autunnale delle fiere.
Per chi arriva dal centro città, la buona notizia è che una nuova rampa riaperta consente l’accesso diretto all’aeroporto, con una corsia dedicata verso Tuchoměřice. Tuttavia, chi proviene da Tuchoměřice deve ora fare un giro di ritorno tramite la D7 prima di dirigersi verso i terminal, aggiungendo almeno dieci minuti al viaggio nelle ore di punta. Il traffico in uscita verso Praga continua a utilizzare le stesse corsie della fase precedente, mentre chi si dirige verso Slaný o i villaggi limitrofi deve seguire deviazioni segnalate e rispettare limiti di velocità ridotti.
La polizia invita gli automobilisti a prevedere “un ampio margine di tempo”, soprattutto se intendono utilizzare i parcheggi fuori aeroporto che richiedono più svolte nella zona dei lavori. I gestori dell’aeroporto spiegano che lo svincolo era diventato cronicamente congestionato, con frequenti situazioni di quasi incidente durante l’immissione in autostrada. Al termine dei lavori, previsti per fine novembre con un investimento di 450 milioni di CZK (circa 18 milioni di euro), lo svincolo avrà corsie di accelerazione più lunghe, aree di sosta separate per autobus, segnaletica LED moderna e una pista ciclabile diretta verso la nuova area Kiss-and-Fly ampliata.
Il progetto è inoltre sincronizzato con l’espansione parallela della capacità di controllo passaporti del Terminal 1, pensata per accogliere i chioschi del Sistema di Entrata/Uscita (EES) previsti per il 2027. Per i viaggiatori d’affari, l’impatto principale è logistico: prevedere tempi di viaggio maggiori e avvisare i collaboratori o visitatori in arrivo, che potrebbero affidarsi a app di ride-hailing con percorsi GPS poco affidabili a causa delle chiusure temporanee. Le aziende con servizi navetta frequenti potrebbero voler aggiornare quotidianamente gli autisti e fornire mappe aggiornate in inglese ai passeggeri.
Il lato positivo è che, una volta completato, lo svincolo garantirà un flusso più fluido, un rischio di incidenti ridotto e potenzialmente code di taxi più brevi durante i mesi di punta delle conferenze. Fino ad allora, aeroporto, polizia e ŘSD sottolineano che il rispetto dei limiti di velocità temporanei sarà rigorosamente controllato. Non considerare i ritardi potrebbe significare voli persi, costi di trasferimento più alti e clienti insoddisfatti—un problema evitabile mentre Praga si prepara alla stagione autunnale delle fiere.
Fonte: Pražská Drbna
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