
L'aeroporto più trafficato della Repubblica Ceca, l'Aeroporto Václav Havel di Praga, sta correndo ai ripari per mantenere fluide le code all'immigrazione con l'entrata in vigore del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell'UE. In una dichiarazione congiunta del 29 settembre 2026, il consiglio dell'aeroporto e il Ministero dell'Interno hanno confermato che le prime misure rapide—riprogrammazione dei flussi passeggeri, impiego di assistenti mobili “Red-Team” e aumento del personale di polizia al controllo passaporti—hanno ridotto i tempi medi di attesa per i cittadini di paesi terzi del 17% nell'ultima settimana. Tuttavia, i dati mostrano che molti viaggiatori abbandonano ancora a metà il processo di registrazione ai chioschi self-service. Per risolvere questo problema, i partner testeranno un’interfaccia utente semplificata e metteranno assistenti multilingue direttamente ai chioschi durante i picchi di arrivi a lungo raggio dal Medio Oriente e dall’Asia. Famiglie con bambini piccoli e passeggeri anziani avranno una corsia preferenziale con agenti in grado di completare manualmente la registrazione EES. Guardando al futuro, Praga sperimenterà la pre-registrazione: i passeggeri saranno invitati—tramite app delle compagnie aeree e email di check-in—a caricare impronte digitali e immagini del volto prima della partenza. Questo sistema, già discusso a livello UE, potrebbe ridurre i tempi di elaborazione in aeroporto fino a 45 secondi per passeggero. Il Ministero sta negoziando la base legale con l'Ufficio per la Protezione dei Dati Personali e spera di avviare una prova dal vivo con una compagnia del Golfo a novembre. Per datori di lavoro e responsabili della mobilità, il messaggio è chiaro: prevedere tempi di connessione più lunghi per i lavoratori non UE in arrivo, informarli sul funzionamento dei chioschi e valutare l’opzione di servizi di accoglienza VIP fino a quando il sistema non si stabilizzerà. Le compagnie aeree sono state invitate a collaborare trasmettendo video informativi sull’EES prima dell’atterraggio e a scaglionare lo sbarco quando possibile. La posta in gioco è alta: Praga ha gestito un record di 17,2 milioni di passeggeri nell’anno fino ad agosto; con l’avvicinarsi delle conferenze invernali e della stagione dei mercatini di Natale, qualsiasi intoppo prolungato potrebbe avere ripercussioni sulle prenotazioni alberghiere e sui collegamenti ferroviari. Agendo tempestivamente e in modo trasparente, le autorità ceche sperano di rassicurare il mercato degli eventi e incentivi che il Paese resta una meta facile per gli affari. Se il modello di Praga avrà successo, si ipotizza che gli aeroporti di Brno-Tuřany e Ostrava adottino lo stesso approccio nel 2027, quando l’EES sarà esteso anche ai confini terrestri.
Fonte: PressNews / Prague Airport
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