
Il portale di monitoraggio Schengen della Commissione Europea, aggiornato il 1° ottobre, include la Spagna tra gli Stati membri che hanno reintrodotto i controlli alle frontiere interne. La notifica attuale di Madrid copre il periodo dal 23 settembre al 7 ottobre e riguarda tutte le connessioni aeree e marittime con l’Italia, in linea con le restrizioni adottate da Roma. La base giuridica è l’articolo 25 del Codice delle frontiere Schengen, che consente la reintroduzione dei controlli in caso di minacce all’ordine pubblico. La Commissione sottolinea che tali controlli devono rimanere un’ultima risorsa e proporzionati. La Spagna giustifica la misura con l’aumento degli ingressi irregolari a Ceuta e il rischio di movimenti secondari. Per i responsabili della mobilità, l’inserimento nella lista rappresenta una conferma autorevole che i controlli sono ancora in vigore; assicuratori e società di relocation spesso richiedono questa evidenza per consigliare i clienti. Il database mostra inoltre che Austria, Germania, Danimarca e Francia mantengono vari regimi di controllo alle frontiere terrestri, segnalando una frammentazione più ampia di Schengen che potrebbe complicare gli spostamenti via terra del personale. Le aziende che gestiscono equipaggi rotativi tra Spagna e Italia dovrebbero rivedere le ipotesi sui tempi di viaggio nei budget di progetto e monitorare eventuali aggiornamenti della notifica spagnola dopo il 7 ottobre. Un nuovo aggiornamento prolungherebbe le interruzioni durante la stagione autunnale delle fiere commerciali.
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