
La compagnia aerea low-cost IndiGo ha introdotto un supplemento carburante su tutti i biglietti emessi dal 6 ottobre, aggiungendo circa 200 AED per passeggero sui voli ad alta domanda tra Emirati Arabi Uniti e India. Gli agenti di viaggio segnalano che l’impatto è particolarmente evidente sulle rotte verso il Sud dell’India, dove la capacità è già ridotta a seguito dei tagli di frequenza del mese scorso. Per i budget di viaggio aziendali, il supplemento potrebbe far aumentare la spesa annua per voli UAE-India fino all’8%, basandosi sui volumi di biglietti previsti per il 2025. Le aziende con accordi di volume dovrebbero riaprire le trattative o spostare parte del traffico verso concorrenti full-service, i cui meccanismi di supplemento sono attualmente limitati. Il tempismo coincide con il picco della stagione festiva in India, il che significa che le famiglie potrebbero affrontare un aumento del costo multi-biglietto di 1.000 AED o più. I responsabili della mobilità che gestiscono trasferimenti di personale dovrebbero rivedere le indennità di trasferimento o valutare itinerari con biglietti separati via Muscat o Doha, che attualmente risultano più economici rispetto agli aeroporti degli Emirati, nonostante tempi di viaggio più lunghi. IndiGo afferma che l’aumento è temporaneo e sarà rivisto mensilmente, ma i futures sul carburante per jet rimangono elevati. Gli analisti avvertono che altre compagnie potrebbero seguire l’esempio, segnalando un’inflazione più ampia delle tariffe sul traffico intenso tra UAE e India. Ai passeggeri si consiglia di monitorare i prezzi dinamici e considerare le spese accessorie come la selezione del posto e il bagaglio da stiva, che restano invariati ma aumentano il costo complessivo.
Fonte: UAE Place