
Le autorità statunitensi della Customs and Border Protection hanno confermato, il 6 ottobre, l’arresto di un autista di camion commerciale, già vietato dal possesso di armi da fuoco, avvenuto il 22 settembre presso il piazzale di Detroit del ponte Ambassador. Gli agenti hanno trovato una pistola e munizioni nascoste nel suo mezzo. Il caso è diventato pubblico quando i media locali hanno ottenuto e pubblicato l’atto di arresto il 6 ottobre. L’autista è stato consegnato all’Homeland Security Investigations e ora deve affrontare diverse accuse federali negli Stati Uniti. Se l’arma fosse passata inosservata oltre il ponte, l’individuo avrebbe rischiato anche una denuncia ai sensi della Firearms Act canadese, che prevede pene minime obbligatorie per armi non dichiarate. L’episodio si aggiunge a una serie di sequestri di armi lungo il corridoio Windsor-Detroit (vedi rapporto separato della CBSA) e coincide con l’estensione del divieto sulle pistole annunciato in Canada per il 2025. Secondo gli agenti dell’intelligence della CBSA, questa politica ha spinto alcuni contrabbandieri a tentare di nascondere le armi al confine terrestre anziché dichiararle. Per le aziende di logistica, l’arresto rappresenta un monito importante: si consiglia di verificare i programmi di conformità dei conducenti e di ricordare ai collaboratori che anche una sola arma non dichiarata può comportare la perdita della certificazione FAST per autisti commerciali, multe per il sequestro del veicolo e ritardi nella catena di approvvigionamento. Con l’avvicinarsi del picco delle spedizioni natalizie, sia la CBSA che la CBP hanno annunciato un’intensificazione delle operazioni congiunte di controllo fino a dicembre.
Fonte: Windsor News Today
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