
Ai margini del vertice MED9 a Spalato, Croazia, il presidente di Cipro Nikos Christodoulides ha incontrato il 7 ottobre la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen per spingere verso una tabella di marcia concreta che porti Cipro ad entrare nell’area Schengen senza passaporto entro i prossimi due anni. I leader hanno anche esaminato i negoziati di riunificazione sostenuti dall’ONU, attualmente bloccati, dedicando però molto tempo alle riforme nella gestione delle frontiere che Cipro deve completare prima del voto finale su Schengen.
Cipro utilizza già il Sistema d’Informazione Schengen per la cooperazione di polizia, ma continua a effettuare controlli sui viaggiatori provenienti da altri Stati membri UE. Bruxelles chiede a Nicosia di completare l’implementazione del Sistema di Entrata/Uscita dell’UE nei porti marittimi e di allineare le pratiche di rilascio dei visti agli standard Schengen, in particolare per i permessi di soggiorno “golden” per investitori, attualmente sotto revisione da parte del governo.
Il presidente Christodoulides ha dichiarato ai giornalisti che Cipro sta ultimando una normativa per rafforzare i controlli di due diligence sui dossier di residenza per investimento e sta potenziando la sorveglianza perimetrale lungo la Linea Verde, che, pur essendo una frontiera interna, è considerata una “frontiera esterna de facto” per i flussi migratori. Von der Leyen ha accolto con favore i progressi e ha segnalato che la Commissione potrebbe proporre l’adesione dell’isola una volta soddisfatti i criteri ancora aperti relativi alla protezione dei dati e alle politiche di rimpatrio.
Per le imprese internazionali, l’adesione completa a Schengen eliminerebbe i controlli passaporti sui voli dai principali hub europei, riducendo i tempi di transito per i dirigenti e permettendo al personale basato a Cipro di circolare liberamente in tutto il continente. Le società di gestione viaggi sottolineano inoltre che l’ingresso in Schengen consentirebbe agli aeroporti ciprioti di collegare i passeggeri con itinerari a biglietto unico senza doverli sottoporre a nuovi controlli, un importante vantaggio competitivo per la rete in espansione di Larnaca.
Tuttavia, l’adesione richiederà anche a Cipro di applicare le regole Schengen sui visti ai cittadini di paesi terzi, con possibili cambiamenti nei tempi di elaborazione e nelle tariffe per i lavoratori stranieri assegnati. Per questo motivo, i consulenti per la mobilità invitano le aziende a iniziare subito a pianificare diversi scenari, soprattutto per il personale non UE che si sposta regolarmente tra Cipro e altre sedi europee.
Cipro utilizza già il Sistema d’Informazione Schengen per la cooperazione di polizia, ma continua a effettuare controlli sui viaggiatori provenienti da altri Stati membri UE. Bruxelles chiede a Nicosia di completare l’implementazione del Sistema di Entrata/Uscita dell’UE nei porti marittimi e di allineare le pratiche di rilascio dei visti agli standard Schengen, in particolare per i permessi di soggiorno “golden” per investitori, attualmente sotto revisione da parte del governo.
Il presidente Christodoulides ha dichiarato ai giornalisti che Cipro sta ultimando una normativa per rafforzare i controlli di due diligence sui dossier di residenza per investimento e sta potenziando la sorveglianza perimetrale lungo la Linea Verde, che, pur essendo una frontiera interna, è considerata una “frontiera esterna de facto” per i flussi migratori. Von der Leyen ha accolto con favore i progressi e ha segnalato che la Commissione potrebbe proporre l’adesione dell’isola una volta soddisfatti i criteri ancora aperti relativi alla protezione dei dati e alle politiche di rimpatrio.
Per le imprese internazionali, l’adesione completa a Schengen eliminerebbe i controlli passaporti sui voli dai principali hub europei, riducendo i tempi di transito per i dirigenti e permettendo al personale basato a Cipro di circolare liberamente in tutto il continente. Le società di gestione viaggi sottolineano inoltre che l’ingresso in Schengen consentirebbe agli aeroporti ciprioti di collegare i passeggeri con itinerari a biglietto unico senza doverli sottoporre a nuovi controlli, un importante vantaggio competitivo per la rete in espansione di Larnaca.
Tuttavia, l’adesione richiederà anche a Cipro di applicare le regole Schengen sui visti ai cittadini di paesi terzi, con possibili cambiamenti nei tempi di elaborazione e nelle tariffe per i lavoratori stranieri assegnati. Per questo motivo, i consulenti per la mobilità invitano le aziende a iniziare subito a pianificare diversi scenari, soprattutto per il personale non UE che si sposta regolarmente tra Cipro e altre sedi europee.
Fonte: Cyprus News Agency (CNA)