
Nuovi NOTAM emessi dal Centro Congiunto di Coordinamento del Soccorso di Cipro (JRCC) rivelano che dal 7 al 9 ottobre piccoli sistemi aerei senza pilota tattici (UAS) effettueranno pattugliamenti oltre la linea visiva (BVLOS) su tre corridoi marittimi al largo delle coste sud e est. I droni voleranno fino a 2.000 piedi con il codice transponder 0047 e manterranno un contatto costante con i controlli del traffico aereo di Larnaca e Pafos. L’operazione, denominata “Area 4 Maritime Shield”, fa parte di un programma pilota finanziato dallo Strumento UE per la Gestione delle Frontiere e i Visti. Dotati di sensori termici e riconoscimento immagini basato su intelligenza artificiale, i droni ad ala fissa possono rimanere in volo per otto ore trasmettendo video in tempo reale al JRCC e al centro di sorveglianza costiera della polizia a Zygi. Le autorità spiegano che l’obiettivo è individuare imbarcazioni di migranti che tentano di eludere i radar seguendo le rotte commerciali o avvicinandosi di notte. I droni forniscono inoltre consapevolezza situazionale per operazioni di ricerca e soccorso (SAR) e possono trasmettere direttamente le coordinate alle unità di pattuglia. Per l’aviazione civile, il NOTAM istituisce uno spazio aereo segregato durante le ore diurne; i voli commerciali diretti a Larnaca potrebbero essere deviati di qualche miglio nautico verso il mare, ma Hermes Airports prevede un “impatto minimo” sugli orari. Le compagnie di noleggio yacht hanno invece consigliato agli skipper di aggiornare le rotte tramite il sistema PORTnet di Cipro per evitare sanzioni. La sperimentazione arriva in vista dell’ingresso previsto di Cipro nell’area Schengen, dove capacità integrate di sorveglianza delle frontiere sono un requisito fondamentale. Se avrà successo, la rete di droni diventerà permanente e potrebbe essere estesa a monitorare la zona cuscinetto sotto controllo ONU che divide l’isola da nord a sud.
Fonte: Cyprus JRCC NOTAM A1087/26