
Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito ha aggiornato il suo avviso di viaggio per il Belgio, elevando il livello di rischio in vista dello sciopero nazionale previsto per il 9 ottobre e di un ulteriore sciopero il 12 ottobre. L’avviso, rivisto il 7 ottobre e ancora valido l’8 ottobre, segnala probabili disagi nei trasporti pubblici, nei servizi pubblici e nei voli aerei, sottolineando che “il 9 ottobre sono stati cancellati voli all’aeroporto di Bruxelles”.
Sebbene le indicazioni del FCDO siano rivolte ai cittadini britannici, esse sono ampiamente consultate da multinazionali per valutare i rischi di viaggio. Il nuovo avviso evidenzia che sono previste manifestazioni nel centro di Bruxelles, che potrebbero causare chiusure stradali improvvise e un aumento della presenza della polizia. I viaggiatori sono invitati a seguire i media locali, confermare gli itinerari con i fornitori di servizi e prevedere tempi di viaggio più lunghi.
Per i professionisti della mobilità internazionale, l’importanza risiede negli obblighi di conformità e di tutela. I datori di lavoro che inviano personale dal Regno Unito (o da qualsiasi altra sede) in Belgio durante il periodo di sciopero devono documentare di aver informato i viaggiatori del rischio aumentato e di aver fornito opzioni alternative. La mancata comunicazione potrebbe esporre le aziende a rischi reputazionali e, in alcune giurisdizioni, legali.
L’aggiornamento del FCDO ricorda inoltre che gli scioperi nazionali in Belgio spesso si protraggono oltre un solo giorno: i sindacati possono organizzare azioni a rotazione nei vari settori, e spostare riunioni a giorni vicini potrebbe non evitare completamente i disagi. Le organizzazioni con progetti a scadenza ravvicinata dovrebbero valutare la possibilità di partecipare da remoto o di deviare i viaggi via Amsterdam o Parigi, tenendo presente che anche i gestori ferroviari francesi e olandesi possono essere coinvolti da agitazioni sindacali belghe.
Pur senza sconsigliare esplicitamente i viaggi, il tono dell’allerta, unito agli avvisi su aeroporti e trasporti pubblici, chiarisce che il “business as usual” non è garantito per il 9 ottobre. I responsabili dei viaggi devono quindi assicurarsi che i sistemi di monitoraggio dei viaggiatori e i protocolli di comunicazione d’emergenza siano pienamente operativi prima dell’inizio dello sciopero.
Sebbene le indicazioni del FCDO siano rivolte ai cittadini britannici, esse sono ampiamente consultate da multinazionali per valutare i rischi di viaggio. Il nuovo avviso evidenzia che sono previste manifestazioni nel centro di Bruxelles, che potrebbero causare chiusure stradali improvvise e un aumento della presenza della polizia. I viaggiatori sono invitati a seguire i media locali, confermare gli itinerari con i fornitori di servizi e prevedere tempi di viaggio più lunghi.
Per i professionisti della mobilità internazionale, l’importanza risiede negli obblighi di conformità e di tutela. I datori di lavoro che inviano personale dal Regno Unito (o da qualsiasi altra sede) in Belgio durante il periodo di sciopero devono documentare di aver informato i viaggiatori del rischio aumentato e di aver fornito opzioni alternative. La mancata comunicazione potrebbe esporre le aziende a rischi reputazionali e, in alcune giurisdizioni, legali.
L’aggiornamento del FCDO ricorda inoltre che gli scioperi nazionali in Belgio spesso si protraggono oltre un solo giorno: i sindacati possono organizzare azioni a rotazione nei vari settori, e spostare riunioni a giorni vicini potrebbe non evitare completamente i disagi. Le organizzazioni con progetti a scadenza ravvicinata dovrebbero valutare la possibilità di partecipare da remoto o di deviare i viaggi via Amsterdam o Parigi, tenendo presente che anche i gestori ferroviari francesi e olandesi possono essere coinvolti da agitazioni sindacali belghe.
Pur senza sconsigliare esplicitamente i viaggi, il tono dell’allerta, unito agli avvisi su aeroporti e trasporti pubblici, chiarisce che il “business as usual” non è garantito per il 9 ottobre. I responsabili dei viaggi devono quindi assicurarsi che i sistemi di monitoraggio dei viaggiatori e i protocolli di comunicazione d’emergenza siano pienamente operativi prima dell’inizio dello sciopero.