
Il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito ha aggiornato il suo avviso ufficiale di viaggio per il Belgio, datato 28 luglio 2026. L’aggiornamento evidenzia il rischio di scioperi improvvisi in tutto il paese e invita i viaggiatori a monitorare i media locali e a verificare con i fornitori di trasporto prima e durante il viaggio. Sebbene l’avviso sia rivolto principalmente ai cittadini britannici, rappresenta un segnale di allerta per tutti i visitatori internazionali, in particolare per i viaggiatori d’affari che dipendono da orari serrati e coincidenze nello stesso giorno attraverso Bruxelles-Zaventem (BRU) e i principali snodi ferroviari regionali.
Le tensioni sindacali sono state una costante intermittente nel panorama lavorativo belga post-pandemia. Gli scioperi generali di marzo, aprile e maggio di quest’anno hanno causato notevoli disagi a voli, servizi ferroviari pendolari e trasporti urbani. Sebbene non siano stati annunciati nuovi scioperi nazionali, diversi sindacati di settore mantengono mandati per azioni, il che significa che gli scioperi possono essere convocati con breve preavviso.
Il FCDO consiglia quindi ai passeggeri di prevedere tempi extra negli itinerari, di mantenere biglietti flessibili quando possibile e di iscriversi agli avvisi in tempo reale delle compagnie di trasporto. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’avviso sottolinea l’importanza di pianificare soluzioni di emergenza. Le aziende che spostano personale in Belgio o attraverso il paese durante il periodo estivo intenso dovrebbero: (1) programmare gli incontri critici al mattino, quando la partecipazione agli scioperi tende a essere minore; (2) tenere pronte opzioni alternative di trasporto terrestre, come noleggio auto o servizi di car sharing; (3) ricordare ai dipendenti in viaggio di portare con sé la prova di eventuali modifiche all’itinerario per supportare eventuali richieste di rimborso assicurativo.
In caso di scioperi che coinvolgano la sicurezza aeroportuale o il personale di frontiera, i passeggeri non appartenenti all’UE potrebbero affrontare code più lunghe all’immigrazione, allungando ulteriormente i tempi di transito da porta a porta. Il servizio federale di mediazione belga continua a facilitare il dialogo tra sindacati e datori di lavoro, ma le tensioni su indicizzazione salariale e carenza di personale—soprattutto nelle operazioni di assistenza a terra e ferroviarie—restano irrisolte.
Con il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) europeo che già allunga i tempi di controllo alle frontiere esterne dello spazio Schengen, anche brevi scioperi a rotazione potrebbero causare ritardi di diverse ore. Ai viaggiatori con coincidenze nello stesso giorno da BRU si consiglia quindi di prevedere almeno un margine di quattro ore tra i voli, fino a quando la situazione lavorativa non si stabilizzerà.
Le tensioni sindacali sono state una costante intermittente nel panorama lavorativo belga post-pandemia. Gli scioperi generali di marzo, aprile e maggio di quest’anno hanno causato notevoli disagi a voli, servizi ferroviari pendolari e trasporti urbani. Sebbene non siano stati annunciati nuovi scioperi nazionali, diversi sindacati di settore mantengono mandati per azioni, il che significa che gli scioperi possono essere convocati con breve preavviso.
Il FCDO consiglia quindi ai passeggeri di prevedere tempi extra negli itinerari, di mantenere biglietti flessibili quando possibile e di iscriversi agli avvisi in tempo reale delle compagnie di trasporto. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’avviso sottolinea l’importanza di pianificare soluzioni di emergenza. Le aziende che spostano personale in Belgio o attraverso il paese durante il periodo estivo intenso dovrebbero: (1) programmare gli incontri critici al mattino, quando la partecipazione agli scioperi tende a essere minore; (2) tenere pronte opzioni alternative di trasporto terrestre, come noleggio auto o servizi di car sharing; (3) ricordare ai dipendenti in viaggio di portare con sé la prova di eventuali modifiche all’itinerario per supportare eventuali richieste di rimborso assicurativo.
In caso di scioperi che coinvolgano la sicurezza aeroportuale o il personale di frontiera, i passeggeri non appartenenti all’UE potrebbero affrontare code più lunghe all’immigrazione, allungando ulteriormente i tempi di transito da porta a porta. Il servizio federale di mediazione belga continua a facilitare il dialogo tra sindacati e datori di lavoro, ma le tensioni su indicizzazione salariale e carenza di personale—soprattutto nelle operazioni di assistenza a terra e ferroviarie—restano irrisolte.
Con il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) europeo che già allunga i tempi di controllo alle frontiere esterne dello spazio Schengen, anche brevi scioperi a rotazione potrebbero causare ritardi di diverse ore. Ai viaggiatori con coincidenze nello stesso giorno da BRU si consiglia quindi di prevedere almeno un margine di quattro ore tra i voli, fino a quando la situazione lavorativa non si stabilizzerà.
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