
Il Vice Ministro cipriota per la Migrazione e la Protezione Internazionale, Nikolas Ioannides, ha dichiarato il 9 ottobre durante un incontro all’Università di Nicosia che l’isola ha ridotto gli arrivi irregolari di circa il 90% rispetto all’anno scorso. Questo calo drastico segue l’entrata in vigore del Patto UE su Migrazione e Asilo nel giugno 2026 e il piano d’azione governativo in 14 punti, che ha rafforzato la sorveglianza alle frontiere, accelerato le procedure di esame delle domande d’asilo, ampliato l’uso della rete europea dei Coordinatori per i Rimpatri e offerto incentivi economici per il rimpatrio volontario.
Ioannides ha spiegato che i tempi di elaborazione delle nuove richieste d’asilo sono passati da una media di 13 mesi a meno di cinque, mentre il numero di casi pendenti si è dimezzato. Cipro ha inoltre raddoppiato la capacità dei centri di prima accoglienza e ha siglato accordi di riammissione con Nigeria, Pakistan e Repubblica Democratica del Congo per velocizzare i rimpatri dei richiedenti respinti. Un’unità mobile biometrica, posizionata lungo la Linea Verde, effettua ora controlli sugli arrivi in pochi minuti, incrociando le impronte digitali con Eurodac e Interpol in tempo reale.
Per quanto riguarda i datori di lavoro, il ministro ha sottolineato che restano in vigore i test sul mercato del lavoro: le aziende che necessitano di lavoratori extracomunitari devono dimostrare una reale carenza di competenze e impegnarsi a pagare almeno la retribuzione mediana nazionale. Gli avvocati specializzati in immigrazione riferiscono che le approvazioni per permessi di lavoro altamente qualificati sono diventate più rapide, poiché le autorità non sono più oberate da richieste d’asilo con scarse probabilità di successo.
I gruppi imprenditoriali hanno accolto positivamente i dati, sostenendo che un sistema d’asilo più prevedibile aumenta l’attrattività di Cipro per sedi regionali e centri di servizi condivisi. Tuttavia, le ONG per i diritti umani hanno avvertito che la velocità delle procedure non deve compromettere la completezza e le garanzie legali per i richiedenti vulnerabili.
Guardando al futuro, Ioannides ha annunciato che Cipro si concentrerà sull’integrazione dei rifugiati riconosciuti, includendo corsi di lingua e incentivi per i datori di lavoro. Bruxelles dovrebbe pubblicare entro dicembre una valutazione sull’attuazione del nuovo Patto da parte di Cipro; un parere positivo sbloccherebbe ulteriori 25 milioni di euro di finanziamenti UE per la gestione delle frontiere nel prossimo anno.
Ioannides ha spiegato che i tempi di elaborazione delle nuove richieste d’asilo sono passati da una media di 13 mesi a meno di cinque, mentre il numero di casi pendenti si è dimezzato. Cipro ha inoltre raddoppiato la capacità dei centri di prima accoglienza e ha siglato accordi di riammissione con Nigeria, Pakistan e Repubblica Democratica del Congo per velocizzare i rimpatri dei richiedenti respinti. Un’unità mobile biometrica, posizionata lungo la Linea Verde, effettua ora controlli sugli arrivi in pochi minuti, incrociando le impronte digitali con Eurodac e Interpol in tempo reale.
Per quanto riguarda i datori di lavoro, il ministro ha sottolineato che restano in vigore i test sul mercato del lavoro: le aziende che necessitano di lavoratori extracomunitari devono dimostrare una reale carenza di competenze e impegnarsi a pagare almeno la retribuzione mediana nazionale. Gli avvocati specializzati in immigrazione riferiscono che le approvazioni per permessi di lavoro altamente qualificati sono diventate più rapide, poiché le autorità non sono più oberate da richieste d’asilo con scarse probabilità di successo.
I gruppi imprenditoriali hanno accolto positivamente i dati, sostenendo che un sistema d’asilo più prevedibile aumenta l’attrattività di Cipro per sedi regionali e centri di servizi condivisi. Tuttavia, le ONG per i diritti umani hanno avvertito che la velocità delle procedure non deve compromettere la completezza e le garanzie legali per i richiedenti vulnerabili.
Guardando al futuro, Ioannides ha annunciato che Cipro si concentrerà sull’integrazione dei rifugiati riconosciuti, includendo corsi di lingua e incentivi per i datori di lavoro. Bruxelles dovrebbe pubblicare entro dicembre una valutazione sull’attuazione del nuovo Patto da parte di Cipro; un parere positivo sbloccherebbe ulteriori 25 milioni di euro di finanziamenti UE per la gestione delle frontiere nel prossimo anno.
Fonte: Cyprus Mail
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