
Intervenendo all’Università di Nicosia il 9 ottobre 2026, il Vice Ministro per la Migrazione e la Protezione Internazionale Nicholas Ioannides ha dichiarato che gli arrivi di migranti irregolari a Cipro sono diminuiti di circa il 90% rispetto ai picchi del 2022. Ha attribuito questo calo netto a un pacchetto di misure introdotte da giugno, quando è entrato in vigore il nuovo Patto dell’Unione Europea su Migrazione e Asilo. Tra queste misure figurano l’accelerazione delle decisioni sui casi di asilo, l’ampliamento della capacità di detenzione, un’intensificazione della sorveglianza marittima e terrestre lungo la Linea Verde, e una cooperazione operativa più stretta con Frontex per voli congiunti di rimpatrio.
Ioannides ha sottolineato che i rimpatri di cittadini di paesi terzi, sia volontari che forzati, sono saliti a oltre 7.000 quest’anno, grazie a nuovi memorandum di riammissione con Nigeria, Pakistan e Repubblica Democratica del Congo. Il ministero ha inoltre digitalizzato il flusso di lavoro dei casi di asilo, permettendo agli agenti di frontiera di inserire direttamente le domande in un database centrale e assegnare i casi ai giudici in tempo reale. Il tempo medio di elaborazione in prima istanza, secondo le autorità, è passato da 14 mesi a meno di 90 giorni.
Le associazioni imprenditoriali hanno accolto con favore questo miglioramento, evidenziando come i lunghi arretrati bloccassero il rinnovo dei permessi di lavoro per tecnici chiave e personale dell’ospitalità. Una gestione più rapida libera risorse amministrative per i casi di immigrazione aziendale e aiuta le multinazionali a pianificare il personale dei progetti con maggiore certezza.
Parallelamente, controlli più severi e un aumento dei rimpatri mirano a rassicurare l’opinione pubblica, un fattore politico importante mentre Cipro spinge i partner UE ad approvare la sua candidatura per l’adesione a Schengen. Ioannides ha collegato la gestione migratoria alle dispute sui confini marittimi nel Mediterraneo orientale, sostenendo che chiarire le Zone Economiche Esclusive e intensificare le pattuglie della guardia costiera scoraggia i trafficanti che sfruttano le zone grigie in mare.
Ha ribadito che Cipro continuerà a promuovere un coordinatore UE per i rimpatri e una lista comune di paesi di origine sicuri — entrambi previsti dal Patto ma non ancora operativi — per garantire una condivisione equa degli oneri tra gli Stati membri.
Per i datori di lavoro, il messaggio è duplice: Cipro intende rimanere aperta alla mobilità lavorativa legale attraverso programmi come il Digital Nomad Visa e il rinnovato Startup Visa, ma continuerà a rafforzare i controlli sui flussi irregolari. Le aziende devono quindi aspettarsi audit più rigorosi su registri salariali, assicurazioni sanitarie e standard di alloggio per il personale non UE. I team HR sono invitati a monitorare la normativa secondaria in arrivo che recepirà il Regolamento UE sullo Screening nella legislazione cipriota all’inizio del 2027.
Ioannides ha sottolineato che i rimpatri di cittadini di paesi terzi, sia volontari che forzati, sono saliti a oltre 7.000 quest’anno, grazie a nuovi memorandum di riammissione con Nigeria, Pakistan e Repubblica Democratica del Congo. Il ministero ha inoltre digitalizzato il flusso di lavoro dei casi di asilo, permettendo agli agenti di frontiera di inserire direttamente le domande in un database centrale e assegnare i casi ai giudici in tempo reale. Il tempo medio di elaborazione in prima istanza, secondo le autorità, è passato da 14 mesi a meno di 90 giorni.
Le associazioni imprenditoriali hanno accolto con favore questo miglioramento, evidenziando come i lunghi arretrati bloccassero il rinnovo dei permessi di lavoro per tecnici chiave e personale dell’ospitalità. Una gestione più rapida libera risorse amministrative per i casi di immigrazione aziendale e aiuta le multinazionali a pianificare il personale dei progetti con maggiore certezza.
Parallelamente, controlli più severi e un aumento dei rimpatri mirano a rassicurare l’opinione pubblica, un fattore politico importante mentre Cipro spinge i partner UE ad approvare la sua candidatura per l’adesione a Schengen. Ioannides ha collegato la gestione migratoria alle dispute sui confini marittimi nel Mediterraneo orientale, sostenendo che chiarire le Zone Economiche Esclusive e intensificare le pattuglie della guardia costiera scoraggia i trafficanti che sfruttano le zone grigie in mare.
Ha ribadito che Cipro continuerà a promuovere un coordinatore UE per i rimpatri e una lista comune di paesi di origine sicuri — entrambi previsti dal Patto ma non ancora operativi — per garantire una condivisione equa degli oneri tra gli Stati membri.
Per i datori di lavoro, il messaggio è duplice: Cipro intende rimanere aperta alla mobilità lavorativa legale attraverso programmi come il Digital Nomad Visa e il rinnovato Startup Visa, ma continuerà a rafforzare i controlli sui flussi irregolari. Le aziende devono quindi aspettarsi audit più rigorosi su registri salariali, assicurazioni sanitarie e standard di alloggio per il personale non UE. I team HR sono invitati a monitorare la normativa secondaria in arrivo che recepirà il Regolamento UE sullo Screening nella legislazione cipriota all’inizio del 2027.
Fonte: Cyprus Mail