
Mentre l'uragano Isaias ha raggiunto la costa del Golfo il 9 ottobre, il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) ha evitato di chiarire se sospenderà le operazioni di controllo dell'immigrazione non penale nelle zone colpite dal disastro. In precedenti amministrazioni, incluso il primo mandato di Trump, il DHS sospendeva regolarmente gli arresti di routine durante grandi tempeste per non scoraggiare gli evacuati dal cercare rifugio o assistenza medica. Gruppi di advocacy avvertono che il silenzio dell’agenzia potrebbe mettere a rischio di vita migranti senza documenti e famiglie con status misto.
Gli esperti di gestione delle emergenze sottolineano che le linee guida federali invitano tutti i residenti, indipendentemente dal loro status, a rispettare gli ordini di evacuazione. Tuttavia, segnalazioni da Florida e Alabama indicano che alcune famiglie di immigrati preferiscono restare al sicuro nelle loro abitazioni piuttosto che affrontare posti di blocco o controlli d’identità nei centri di soccorso. Organizzazioni locali hanno iniziato a distribuire opuscoli bilingue sui diritti e a coordinare chiese come rifugi temporanei.
Per i datori di lavoro con lavoratori stagionali H-2B sulla costa del Golfo, l’incertezza complica la logistica dell’evacuazione. Le aziende devono bilanciare gli obblighi dell’OSHA con le regole di conformità ai visti, che richiedono ai lavoratori di rimanere nei luoghi di lavoro autorizzati. I responsabili della mobilità stanno preparando piani di emergenza che includono autobus charter verso siti di ricollocamento fuori dalla traiettoria della tempesta, accompagnati da lettere notarili che attestano lo status legale dei titolari di visto.
Se il DHS confermerà una sospensione delle operazioni, potrebbe essere troppo tardi per influenzare i comportamenti. Dopo l’uragano Ida nel 2021, ICE ha emesso un avviso di sospensione solo 24 ore prima dell’arrivo; studi successivi hanno rilevato che le comunità di immigrati hanno evacuato a tassi significativamente inferiori rispetto ai residenti nativi.
I consulenti per la gestione delle emergenze invitano le multinazionali a fornire garanzie chiare e ufficiali, a marchio aziendale, che nessun dipendente sarà penalizzato per aver seguito gli ordini di evacuazione, indipendentemente dallo status migratorio. Sul lungo termine, l’episodio rilancia le richieste di un memorandum permanente che sospenda automaticamente le operazioni di controllo civile dell’immigrazione durante i disastri dichiarati a livello federale. Una simile politica offrirebbe a imprese e organizzazioni comunitarie la certezza necessaria per proteggere tutti i residenti senza alimentare la paura.
Gli esperti di gestione delle emergenze sottolineano che le linee guida federali invitano tutti i residenti, indipendentemente dal loro status, a rispettare gli ordini di evacuazione. Tuttavia, segnalazioni da Florida e Alabama indicano che alcune famiglie di immigrati preferiscono restare al sicuro nelle loro abitazioni piuttosto che affrontare posti di blocco o controlli d’identità nei centri di soccorso. Organizzazioni locali hanno iniziato a distribuire opuscoli bilingue sui diritti e a coordinare chiese come rifugi temporanei.
Per i datori di lavoro con lavoratori stagionali H-2B sulla costa del Golfo, l’incertezza complica la logistica dell’evacuazione. Le aziende devono bilanciare gli obblighi dell’OSHA con le regole di conformità ai visti, che richiedono ai lavoratori di rimanere nei luoghi di lavoro autorizzati. I responsabili della mobilità stanno preparando piani di emergenza che includono autobus charter verso siti di ricollocamento fuori dalla traiettoria della tempesta, accompagnati da lettere notarili che attestano lo status legale dei titolari di visto.
Se il DHS confermerà una sospensione delle operazioni, potrebbe essere troppo tardi per influenzare i comportamenti. Dopo l’uragano Ida nel 2021, ICE ha emesso un avviso di sospensione solo 24 ore prima dell’arrivo; studi successivi hanno rilevato che le comunità di immigrati hanno evacuato a tassi significativamente inferiori rispetto ai residenti nativi.
I consulenti per la gestione delle emergenze invitano le multinazionali a fornire garanzie chiare e ufficiali, a marchio aziendale, che nessun dipendente sarà penalizzato per aver seguito gli ordini di evacuazione, indipendentemente dallo status migratorio. Sul lungo termine, l’episodio rilancia le richieste di un memorandum permanente che sospenda automaticamente le operazioni di controllo civile dell’immigrazione durante i disastri dichiarati a livello federale. Una simile politica offrirebbe a imprese e organizzazioni comunitarie la certezza necessaria per proteggere tutti i residenti senza alimentare la paura.
Fonte: Associated Press
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