
L'Irlanda si prepara al suo primo sciopero nazionale del settore pubblico dal 2009, previsto per mercoledì 14 ottobre, dopo il fallimento dei tentativi di raggiungere un nuovo accordo salariale durante il fine settimana. Circa 400.000 dipendenti statali – tra cui il personale del Servizio Immigrazione (ISD), del Servizio Passaporti, gli agenti dell'Unità di Gestione delle Frontiere all'aeroporto di Dublino e il personale amministrativo del Garda National Immigration Bureau – incroceranno le braccia per 24 ore. Il Ministro per l'Istruzione Superiore, James Lawless, ha dichiarato domenica ai giornalisti che lo sciopero è ormai “probabilmente inevitabile”, nonostante siano stati stanziati 1,2 miliardi di euro per finanziare un accordo.
L'azione sindacale avrà ripercussioni immediate sulla mobilità. Il Dipartimento degli Affari Esteri ha confermato che tutti gli uffici passaporti e i call center resteranno chiusi per l'intera giornata, mentre l'ISD ha comunicato che non saranno effettuate registrazioni di immigrazione né di persona né online, e che gli appuntamenti fissati per il 14 ottobre saranno automaticamente riprogrammati. Le compagnie aeree che operano i voli transatlantici mattutini da Dublino e Shannon sono state avvisate di aspettarsi code più lunghe ai controlli di uscita per l'immigrazione a causa della riduzione del personale Garda, e l'Irish Naturalisation and Immigration Service ha chiesto ai vettori di non imbarcare passeggeri privi della documentazione corretta.
Le aziende che questa settimana devono trasferire dipendenti dovrebbero verificare che i permessi di soggiorno irlandesi degli impiegati abbiano almeno due settimane di validità residua, poiché le finestre per il rinnovo saranno ristrette. Crescono anche le tensioni politiche: il Comitato Affari del Dáil ha votato sabato per cancellare completamente la seduta di mercoledì, evitando così che i deputati debbano attraversare i picchetti, costringendo al rinvio dell'ultima fase di approvazione del disegno di legge governativo sulla Protezione Internazionale (Ricongiungimento Familiare). Le associazioni imprenditoriali avevano spinto per l'approvazione di questa normativa – che semplificherebbe la conversione dei permessi di lavoro per i familiari dei titolari di competenze critiche – entro fine anno, ma il rinvio sembra ormai inevitabile.
I team HR dovrebbero consigliare ai viaggiatori di evitare di fissare appuntamenti per rilevamenti biometrici, rinnovi GNIB o cerimonie di naturalizzazione in presenza il 14 ottobre. Chi ha viaggi imminenti potrebbe optare per il servizio Passport Express o un consolato onorario, anche se il servizio in giornata non sarà disponibile. I datori di lavoro che sponsorizzano personale extra-UE dovrebbero prevedere una settimana aggiuntiva nei tempi per la stampa dei permessi di lavoro e la timbratura ISD. Potrebbero essere necessari piani di emergenza per i pendolari transfrontalieri in caso di carenza di personale ai posti di controllo Garda.
A medio termine, gli analisti avvertono che un secondo giorno di sciopero, già previsto per il 21 ottobre, potrebbe coincidere con il picco autunnale di studenti internazionali, aggravando i ritardi nei visti. Le multinazionali dovrebbero monitorare gli annunci sindacali e prenotare con anticipo eventuali appuntamenti essenziali per fine ottobre. La disputa ha inoltre aumentato la pressione sulla coalizione di governo per accelerare l’implementazione di soluzioni digitali per l’immigrazione – incluso il tanto atteso portale online per il rinnovo dei permessi di soggiorno – al fine di ridurre la vulnerabilità a futuri scioperi.
L'azione sindacale avrà ripercussioni immediate sulla mobilità. Il Dipartimento degli Affari Esteri ha confermato che tutti gli uffici passaporti e i call center resteranno chiusi per l'intera giornata, mentre l'ISD ha comunicato che non saranno effettuate registrazioni di immigrazione né di persona né online, e che gli appuntamenti fissati per il 14 ottobre saranno automaticamente riprogrammati. Le compagnie aeree che operano i voli transatlantici mattutini da Dublino e Shannon sono state avvisate di aspettarsi code più lunghe ai controlli di uscita per l'immigrazione a causa della riduzione del personale Garda, e l'Irish Naturalisation and Immigration Service ha chiesto ai vettori di non imbarcare passeggeri privi della documentazione corretta.
Le aziende che questa settimana devono trasferire dipendenti dovrebbero verificare che i permessi di soggiorno irlandesi degli impiegati abbiano almeno due settimane di validità residua, poiché le finestre per il rinnovo saranno ristrette. Crescono anche le tensioni politiche: il Comitato Affari del Dáil ha votato sabato per cancellare completamente la seduta di mercoledì, evitando così che i deputati debbano attraversare i picchetti, costringendo al rinvio dell'ultima fase di approvazione del disegno di legge governativo sulla Protezione Internazionale (Ricongiungimento Familiare). Le associazioni imprenditoriali avevano spinto per l'approvazione di questa normativa – che semplificherebbe la conversione dei permessi di lavoro per i familiari dei titolari di competenze critiche – entro fine anno, ma il rinvio sembra ormai inevitabile.
I team HR dovrebbero consigliare ai viaggiatori di evitare di fissare appuntamenti per rilevamenti biometrici, rinnovi GNIB o cerimonie di naturalizzazione in presenza il 14 ottobre. Chi ha viaggi imminenti potrebbe optare per il servizio Passport Express o un consolato onorario, anche se il servizio in giornata non sarà disponibile. I datori di lavoro che sponsorizzano personale extra-UE dovrebbero prevedere una settimana aggiuntiva nei tempi per la stampa dei permessi di lavoro e la timbratura ISD. Potrebbero essere necessari piani di emergenza per i pendolari transfrontalieri in caso di carenza di personale ai posti di controllo Garda.
A medio termine, gli analisti avvertono che un secondo giorno di sciopero, già previsto per il 21 ottobre, potrebbe coincidere con il picco autunnale di studenti internazionali, aggravando i ritardi nei visti. Le multinazionali dovrebbero monitorare gli annunci sindacali e prenotare con anticipo eventuali appuntamenti essenziali per fine ottobre. La disputa ha inoltre aumentato la pressione sulla coalizione di governo per accelerare l’implementazione di soluzioni digitali per l’immigrazione – incluso il tanto atteso portale online per il rinnovo dei permessi di soggiorno – al fine di ridurre la vulnerabilità a futuri scioperi.
Fonte: BreakingNews.ie / RTÉ
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