
In una conferenza stampa a Vienna il 12 ottobre, il Ministero dell’Interno e il colosso dell’energia VERBUND hanno annunciato un’esercitazione nazionale di tre giorni (dal 13 al 15 ottobre) per testare la protezione delle infrastrutture critiche contro le minacce ibride. L’esercitazione coinvolge unità speciali della polizia, squadre di sicurezza aeroportuale, il controllo del traffico aereo e gli operatori delle reti energetiche, e prevede un attacco simulato con droni all’aeroporto internazionale di Vienna, insieme a scenari di sabotaggio in sottostazioni chiave.
Sebbene si tratti principalmente di un’esercitazione di sicurezza, l’operazione ha implicazioni dirette sulla mobilità globale. I controlli perimetrali aeroportuali saranno rafforzati e i passeggeri dei voli mattutini del 15 ottobre devono aspettarsi chiusure di corsie nell’area di Am Hof, nel centro di Vienna, dove si svolgerà una sessione di addestramento dal vivo. Gli addetti al carico merci sono stati avvisati di prevedere tempi più lunghi per i controlli d’identità dei conducenti che accedono al terminal merci.
Il ministro Gerhard Karner ha definito l’esercitazione un “compito essenziale” in vista del pieno avvio del Sistema UE di Entrata/Uscita previsto per aprile 2027, che dipenderà da un’alimentazione elettrica continua e da collegamenti dati sicuri. Il CEO di VERBUND, Michael Strugl, ha aggiunto che l’esercitazione mette alla prova la resilienza informatica già esercitata durante le simulazioni di blackout dello scorso inverno.
Per i team di mobilità aziendale il messaggio è duplice: gli aeroporti restano sicuri, ma i viaggiatori devono prevedere tempi extra per i controlli di sicurezza; inoltre, gli espatriati che lavorano nel settore energetico in Austria potrebbero vedere temporanei inasprimenti nelle procedure di accesso con badge sul posto.
Sebbene si tratti principalmente di un’esercitazione di sicurezza, l’operazione ha implicazioni dirette sulla mobilità globale. I controlli perimetrali aeroportuali saranno rafforzati e i passeggeri dei voli mattutini del 15 ottobre devono aspettarsi chiusure di corsie nell’area di Am Hof, nel centro di Vienna, dove si svolgerà una sessione di addestramento dal vivo. Gli addetti al carico merci sono stati avvisati di prevedere tempi più lunghi per i controlli d’identità dei conducenti che accedono al terminal merci.
Il ministro Gerhard Karner ha definito l’esercitazione un “compito essenziale” in vista del pieno avvio del Sistema UE di Entrata/Uscita previsto per aprile 2027, che dipenderà da un’alimentazione elettrica continua e da collegamenti dati sicuri. Il CEO di VERBUND, Michael Strugl, ha aggiunto che l’esercitazione mette alla prova la resilienza informatica già esercitata durante le simulazioni di blackout dello scorso inverno.
Per i team di mobilità aziendale il messaggio è duplice: gli aeroporti restano sicuri, ma i viaggiatori devono prevedere tempi extra per i controlli di sicurezza; inoltre, gli espatriati che lavorano nel settore energetico in Austria potrebbero vedere temporanei inasprimenti nelle procedure di accesso con badge sul posto.
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