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L’Australian Smartraveller avverte di possibili ritardi ai confini in Austria con l’accelerazione dell’implementazione del Sistema EES

ott 9, 2026
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L’Australian Smartraveller avverte di possibili ritardi ai confini in Austria con l’accelerazione dell’implementazione del Sistema EES
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio Australiano (DFAT) ha ribadito il suo avviso di viaggio per l’Austria, confermando che la comunicazione è “ancora valida al 10 ottobre 2026”. Sebbene il consiglio di viaggio non sia cambiato dall’inizio di settembre, la pagina ora evidenzia che il Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES) sarà progressivamente introdotto negli aeroporti austriaci e ai valichi terrestri nel quarto trimestre del 2026. L’avviso informa i viaggiatori che entrano o escono dall’area Schengen di prepararsi a registrazioni biometriche e a tempi di attesa più lunghi nei periodi di maggiore affluenza, specificando che “potrebbero verificarsi ritardi ai valichi di frontiera (vedi sezione ‘Viaggi’)”.

L’EES è la nuova piattaforma informatica dell’UE che registrerà automaticamente data e luogo di ingresso e uscita dei cittadini non appartenenti all’UE, sostituendo il timbro manuale sul passaporto, spesso saltato nei giorni di maggiore traffico a Vienna e ai valichi regionali minori. Il Ministero dell’Interno austriaco ha confermato che l’installazione delle apparecchiature all’Aeroporto Internazionale di Vienna (VIE) e in 11 valichi terrestri regionali si è conclusa a fine settembre. Questa settimana sono iniziate le operazioni di prova con alcuni operatori di autobus sulle frontiere ungherese e slovena.

L’Australian Smartraveller avverte di possibili ritardi ai confini in Austria con l’accelerazione dell’implementazione del Sistema EES


Per i cittadini australiani e altri esenti da visto, l’impatto pratico sarà duplice. Innanzitutto, i viaggiatori dovranno presentare il passaporto per la scansione del volto e la rilevazione delle impronte digitali alla prima attraversata di un confine esterno Schengen dopo l’attivazione del sistema. In secondo luogo, il sistema elettronico calcolerà automaticamente il limite di 90 giorni su 180 per soggiorni brevi, molto utilizzato dai viaggiatori d’affari che si spostano frequentemente tra clienti UE. DFAT raccomanda quindi ai cittadini con doppia nazionalità di entrare con il passaporto che intendono usare per tutta la durata del soggiorno, per evitare la creazione di file duplicati che potrebbero complicare ingressi futuri.

I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a prevedere almeno 30 minuti in più negli itinerari per i voli con scalo a Vienna e a informare i viaggiatori abituali sull’importanza di monitorare il proprio saldo giorni Schengen una volta eliminati i timbri manuali. Gli avvocati specializzati in immigrazione a Vienna sottolineano che i datori di lavoro che assumono personale con il sistema Red-White-Red Card devono assicurarsi che le prime entrate dopo l’approvazione avvengano tramite corsie EES presidiate, poiché la mancata registrazione della “prima scansione” biometrica può ritardare il rilascio del permesso di soggiorno.

Nonostante l’avviso mantenga l’Austria al livello di rischio più basso secondo DFAT (“adottare normali precauzioni di sicurezza”), la menzione esplicita di possibili ritardi alle frontiere è una novità. Gli operatori turistici australiani con pacchetti alpini hanno dichiarato a Global Mobility News l’intenzione di scaglionare le partenze degli autobus a dicembre e gennaio per evitare i picchi mattutini ai tunnel di frontiera e al Passo del Brennero. Avvisi simili sono già comparsi nei consigli di viaggio di Canada e Nuova Zelanda, segnalando che un numero crescente di governi extra-UE considera la transizione all’EES un potenziale problema per i propri cittadini in visita in Austria e nell’area Schengen più ampia.
Fonte: Smartraveller (Australian Government)

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