
Christian Sewing, amministratore delegato di Deutsche Bank, ha dichiarato a Reuters l’11 ottobre che le recenti vittorie elettorali regionali della destra estrema Alternative für Deutschland (AfD) e di gruppi di sinistra radicale stanno inviando “un segnale sbagliato” agli investitori stranieri. “Non si può pretendere che un investitore estero distingua nettamente tra un governo regionale e la Germania nel suo complesso,” ha affermato Sewing, aggiungendo che i discorsi su espulsioni di massa e drastici tagli all’immigrazione alimentano la percezione di un rischio politico.
Le dichiarazioni arrivano a tre settimane dai risultati record ottenuti dall’AfD in Sassonia-Anhalt e Turingia, basati su un programma che prevede la chiusura delle frontiere tedesche ai richiedenti asilo e la revisione della legge sull’immigrazione qualificata del 2020. Le associazioni imprenditoriali internazionali hanno già espresso preoccupazione: la Camera di Commercio Americana in Germania avverte che la carenza di lavoratori qualificati peggiorerà se le vie migratorie verranno limitate.
Gli analisti finanziari sottolineano che la Germania ha attratto solo 6,3 miliardi di euro di investimenti diretti esteri nel primo semestre 2026, con un calo del 18% rispetto all’anno precedente. Sewing ha sostenuto che politiche inclusive del mercato del lavoro e un quadro normativo prevedibile sono condizioni essenziali per invertire questa tendenza. Ha esortato il governo federale a “raddoppiare gli sforzi” sul nuovo visto Chancenkarte e ad accelerare l’elaborazione digitale dei permessi di soggiorno.
Per i professionisti della mobilità globale, il messaggio è chiaro: il dibattito politico sull’immigrazione non è più solo una questione sociale, ma un elemento concreto nelle valutazioni del rischio paese da parte di consigli di amministrazione e candidati al trasferimento. I datori di lavoro potrebbero dover rassicurare i dipendenti stranieri sulle prospettive di residenza a lungo termine e monitorare eventuali proposte politiche emergenti dalle trattative di coalizione negli stati interessati.
L’intervento di Sewing probabilmente aumenterà la pressione su Berlino affinché ribadisca il suo impegno verso la legge sull’immigrazione qualificata in occasione della presentazione del rapporto annuale sulla migrazione al Bundestag il prossimo mese.
Le dichiarazioni arrivano a tre settimane dai risultati record ottenuti dall’AfD in Sassonia-Anhalt e Turingia, basati su un programma che prevede la chiusura delle frontiere tedesche ai richiedenti asilo e la revisione della legge sull’immigrazione qualificata del 2020. Le associazioni imprenditoriali internazionali hanno già espresso preoccupazione: la Camera di Commercio Americana in Germania avverte che la carenza di lavoratori qualificati peggiorerà se le vie migratorie verranno limitate.
Gli analisti finanziari sottolineano che la Germania ha attratto solo 6,3 miliardi di euro di investimenti diretti esteri nel primo semestre 2026, con un calo del 18% rispetto all’anno precedente. Sewing ha sostenuto che politiche inclusive del mercato del lavoro e un quadro normativo prevedibile sono condizioni essenziali per invertire questa tendenza. Ha esortato il governo federale a “raddoppiare gli sforzi” sul nuovo visto Chancenkarte e ad accelerare l’elaborazione digitale dei permessi di soggiorno.
Per i professionisti della mobilità globale, il messaggio è chiaro: il dibattito politico sull’immigrazione non è più solo una questione sociale, ma un elemento concreto nelle valutazioni del rischio paese da parte di consigli di amministrazione e candidati al trasferimento. I datori di lavoro potrebbero dover rassicurare i dipendenti stranieri sulle prospettive di residenza a lungo termine e monitorare eventuali proposte politiche emergenti dalle trattative di coalizione negli stati interessati.
L’intervento di Sewing probabilmente aumenterà la pressione su Berlino affinché ribadisca il suo impegno verso la legge sull’immigrazione qualificata in occasione della presentazione del rapporto annuale sulla migrazione al Bundestag il prossimo mese.
Fonte: Reuters (via Internazionale)