
La Guardia di Frontiera polacca (Straż Graniczna) ha espulso nove cittadini bielorussi arrestati in Pomerania per la gestione di una vasta linea clandestina di produzione di sigarette. Secondo una dichiarazione riportata da Radio Gdańsk il 12 ottobre 2026, gli agenti dell’Unità Marittima della Guardia di Frontiera avevano monitorato l’attività del magazzino per diverse settimane prima di effettuare una perquisizione e sequestrare prodotti del tabacco non tassati. Gli stranieri sono stati accusati dalla Procura Regionale di Gdańsk di far parte di un gruppo criminale organizzato e di violare le normative fiscali polacche. Al termine del procedimento giudiziario, i comandanti della Guardia di Frontiera hanno emesso ordini di rimpatrio immediato e divieti di reingresso di sette anni validi per la Polonia e l’intera area Schengen. Gli uomini sono stati scortati al valico di Terespol–Brest e consegnati alle autorità bielorusse. La portavoce della Guardia di Frontiera, Tenente Katarzyna Przybysz, ha sottolineato che il caso evidenzia la “politica di tolleranza zero della Polonia verso cittadini stranieri che rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica o per gli interessi fiscali dello Stato.” Ha aggiunto che da gennaio il servizio ha emesso 184 ordini di rimpatrio obbligatorio, di cui 124 già eseguiti. Per le aziende che impiegano cittadini non UE, l’episodio rappresenta un monito: attività criminali, anche non legate alla migrazione, possono rapidamente portare a espulsioni e divieti di ingresso Schengen di lunga durata per il personale. I team di compliance sono invitati a rivedere i partner della catena di fornitura e a informare i dipendenti inviati in Polonia sulla severa posizione del Paese riguardo a reati fiscali e doganali. Le espulsioni dimostrano inoltre la crescente capacità operativa della Guardia di Frontiera polacca, potenziata dallo scorso anno con l’implementazione completa del Sistema UE di Entrata/Uscita, che fornisce agli agenti dati biometrici in tempo reale e allarmi di uscita. I datori di lavoro devono aspettarsi controlli più frequenti all’interno del territorio e procedure di espulsione più rapide in caso di violazioni.
Fonte: Radio Gdańsk