
Fáilte Ireland, l’ente nazionale per lo sviluppo del turismo, ha presentato la sua Strategia Aziendale 2026–2029, delineando i piani per aumentare la quota dell’Irlanda nel redditizio mercato globale di meeting, incentivi, conferenze ed esposizioni (MICE). Durante l’evento di lancio a Dublino il 15 ottobre, il Ministro per l’Impresa, il Turismo e l’Occupazione, Peter Burke, ha dichiarato che l’obiettivo è incrementare del 25% i ricavi dagli eventi business entro tre anni, con un’attenzione particolare alle conferenze sostenibili e alle città regionali di secondo livello.
Le misure chiave includono un fondo da 30 milioni di euro per ammodernare le strutture congressuali con sistemi HVAC più ecologici e tecnologie per meeting ibridi, un programma ampliato di supporto alle candidature ‘Meet in Ireland’ e la creazione di una nuova rete di ambasciatori per coinvolgere accademici della diaspora come promotori di conferenze. L’agenzia sperimenterà inoltre un processo semplificato per il rilascio di permessi di lavoro a breve termine per relatori provenienti da paesi che richiedono il visto, sviluppato in collaborazione con il Ministero della Giustizia.
Per le multinazionali, la strategia prevede una maggiore capacità per meeting dirigenziali e lancio di prodotti in Irlanda, con nuove strutture attese a Galway e Limerick entro il 2028. Gli aeroporti regionali di Shannon e Cork stanno negoziando nuovi collegamenti transatlantici per supportare il traffico dei delegati, mentre la compagnia nazionale Aer Lingus ha manifestato interesse per collegamenti stagionali diretti verso il Midwest degli Stati Uniti.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’agenda governativa più ampia ‘Global Ireland 2030’, che punta a raddoppiare l’impatto culturale ed economico dell’Irlanda. Secondo gli analisti di Tourism Economics, ogni delegato a una conferenza spende in media 1.600 euro, circa il doppio rispetto a un turista leisure, rendendo gli eventi business un segmento di mobilità ad alto valore. Le aziende che pianificano meeting in Irlanda dovrebbero monitorare le prossime linee guida sul permesso temporaneo per relatori e considerare criteri di sostenibilità — come la certificazione di sedi a impatto zero — nella scelta delle location per accedere a eventuali finanziamenti.
Le misure chiave includono un fondo da 30 milioni di euro per ammodernare le strutture congressuali con sistemi HVAC più ecologici e tecnologie per meeting ibridi, un programma ampliato di supporto alle candidature ‘Meet in Ireland’ e la creazione di una nuova rete di ambasciatori per coinvolgere accademici della diaspora come promotori di conferenze. L’agenzia sperimenterà inoltre un processo semplificato per il rilascio di permessi di lavoro a breve termine per relatori provenienti da paesi che richiedono il visto, sviluppato in collaborazione con il Ministero della Giustizia.
Per le multinazionali, la strategia prevede una maggiore capacità per meeting dirigenziali e lancio di prodotti in Irlanda, con nuove strutture attese a Galway e Limerick entro il 2028. Gli aeroporti regionali di Shannon e Cork stanno negoziando nuovi collegamenti transatlantici per supportare il traffico dei delegati, mentre la compagnia nazionale Aer Lingus ha manifestato interesse per collegamenti stagionali diretti verso il Midwest degli Stati Uniti.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’agenda governativa più ampia ‘Global Ireland 2030’, che punta a raddoppiare l’impatto culturale ed economico dell’Irlanda. Secondo gli analisti di Tourism Economics, ogni delegato a una conferenza spende in media 1.600 euro, circa il doppio rispetto a un turista leisure, rendendo gli eventi business un segmento di mobilità ad alto valore. Le aziende che pianificano meeting in Irlanda dovrebbero monitorare le prossime linee guida sul permesso temporaneo per relatori e considerare criteri di sostenibilità — come la certificazione di sedi a impatto zero — nella scelta delle location per accedere a eventuali finanziamenti.
Fonte: Fáilte Ireland