
Il numero di persone che hanno richiesto asilo in Belgio è sceso a 2.071 a settembre 2026, con un calo del 30% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, segnando il nono mese consecutivo di diminuzione, secondo i dati riportati il 17 ottobre dal quotidiano di lingua tedesca GrenzEcho. Le domande da parte di minori non accompagnati sono diminuite ancora più rapidamente, passando da 1.334 a 684. La ministra della Migrazione, Anneleen Van Bossuyt, attribuisce questa tendenza a controlli più severi, trasferimenti accelerati secondo il regolamento di Dublino e regole più rigide nei centri di accoglienza adottate dall’inizio del 2025. Confronta il calo del 30% in Belgio con una diminuzione del 18% a livello UE, definendolo una prova che politiche “ferme ma giuste” scoraggiano le richieste infondate. Le ONG dissentono, sostenendo che gli ostacoli procedurali spingono semplicemente i richiedenti protezione verso paesi vicini e che l’arretrato presso il Consiglio per il Contenzioso degli Stranieri supera ancora gli 11.000 casi, lasciando i richiedenti in una situazione di stallo. Segnalano inoltre la continua domanda nel mercato del lavoro – il Belgio ha infatti rilasciato oltre 6.000 autorizzazioni di lavoro a titolo singolo per cittadini di paesi terzi nello stesso periodo – come prova che le vie legali controllate, e non la deterrenza, rappresentano la soluzione. Per i datori di lavoro, i dati indicano che le strutture di accoglienza per richiedenti asilo sono meno sotto pressione, liberando potenzialmente alloggi nelle città chiave. Tuttavia, l’attenzione politica a contenere la migrazione irregolare difficilmente attenuerà i controlli sulla conformità dei permessi di lavoro: le aziende che sponsorizzano assunzioni con la Carta Blu UE o il Permesso per Lavoratori Altamente Qualificati devono aspettarsi verifiche più rigorose su soglie salariali e test di reale disponibilità di posti. Una bozza di revisione della Legge sugli Stranieri del 1980, attesa in Parlamento questo inverno, mira a codificare decisioni di inammissibilità più rapide e la notifica elettronica dei documenti – misure che potrebbero accelerare ulteriormente il trend in calo ma sollevare anche preoccupazioni sul rispetto del giusto processo.
Fonte: GrenzEcho