
ABC News ha evidenziato un aumento dei casi di violenza domestica che coinvolgono donne con visti temporanei, con il Servizio Legale per Rifugiati della Tasmania che ha registrato oltre 400 clienti dal 2021. Il servizio del 19 ottobre racconta la storia di ‘Grace’, una lavoratrice stagionale della Papua Nuova Guinea che ha chiesto asilo dopo essere fuggita da abusi violenti. Le attuali normative sulla violenza familiare coprono i titolari di visti per partner, ma escludono molti studenti e partecipanti a programmi di mobilità lavorativa, lasciando l’asilo come unica via di fuga sicura. Coalizioni di advocacy che rappresentano 30 organizzazioni chiedono un visto specifico per violenza familiare, un accesso ampliato a Centrelink e Medicare, e posti garantiti nei rifugi indipendentemente dallo status del visto. Per i datori di lavoro, il rapporto è un monito: i lavoratori con visti temporanei possono essere vulnerabili a forme di controllo coercitivo legate al loro status migratorio. Gli esperti legali suggeriscono alle aziende di rivedere i canali per segnalazioni anonime e di assicurare che i programmi di assistenza ai dipendenti includano consulenze sensibili alle questioni migratorie. Il Dipartimento degli Affari Interni afferma di “stare valutando opzioni” nell’ambito della revisione della strategia migratoria, ma non è stata fissata alcuna scadenza.
Fonte: ABC News