
Dal 31 ottobre 2026 entrerà in vigore la nuova Direttiva Ministeriale 123 (DM 123), che sostituirà la storica Direttiva 110, riorganizzando la gerarchia dei fattori che il Dipartimento degli Affari Interni deve considerare quando annulla o rifiuta visti per motivi di carattere. L’analisi del portale specializzato Migration Hotline, pubblicata il 17 ottobre, evidenzia che i “legami con l’Australia” passeranno da una considerazione primaria a una secondaria, mentre la protezione della comunità australiana e le aspettative del pubblico saliranno in cima alle priorità. Per i titolari di visti aziendali – in particolare i lavoratori a lungo termine con visti 482 e 186 – questa modifica aumenta il rischio che reati relativamente minori possano portare a una cancellazione obbligatoria, con meno peso attribuito ai legami familiari o lavorativi in Australia. I datori di lavoro dovrebbero rivedere le politiche sul comportamento dei dipendenti e garantire la tempestiva comunicazione di eventuali accuse penali. La Direttiva non modifica la legge sull’immigrazione, ma le decisioni di tribunali e corti d’appello saranno ora valutate secondo il nuovo criterio di ponderazione. Gli avvocati specializzati prevedono un aumento a breve termine delle richieste di revoca, con casi pendenti che cercheranno di essere valutati secondo il vecchio quadro normativo prima del 31 ottobre. I team di mobilità dovrebbero informare il personale sull’importanza crescente di mantenere un casellario giudiziale pulito e di dichiarare eventuali condanne all’estero al momento del rinnovo del visto.
Fonte: Migration Hotline
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