
Il programma “viaggi contactless” del Home Office, a lungo annunciato, è passato da fase pilota a realtà operativa questo mese con l’installazione della tecnologia Amadeus Seamless Gate® all’aeroporto di East Midlands. Dal 6 ottobre, i cittadini britannici in arrivo in questo hub regionale possono superare i controlli di immigrazione semplicemente attraversando un nuovo varco che cattura un’immagine facciale in tempo reale e la confronta con un record biometrico preesistente. Birmingham seguirà entro poche settimane, mentre altri 11 grandi aeroporti, tra cui Heathrow e Gatwick, sono programmati per l’aggiornamento entro l’inizio del 2027. Il passaggio dai tradizionali eGate con scansione del passaporto al confronto facciale passivo rappresenta una delle trasformazioni più significative nelle infrastrutture di frontiera del Regno Unito degli ultimi decenni.
Le compagnie aeree trasmettono ora una galleria di foto dei passaporti dei passeggeri prima del volo, permettendo alla Border Force di effettuare controlli anticipati e di predisporre un riferimento “viaggiatore noto”. Quando un viaggiatore idoneo si avvicina al varco, la telecamera esegue un confronto uno a uno; il passaporto deve essere mostrato solo in caso di ispezione secondaria. Il direttore generale della Border Force, Phil Douglas, sostiene che il sistema processa i passeggeri con un’efficienza superiore del 25%, riducendo le code e liberando gli agenti per casi più complessi.
Le associazioni per le libertà civili sono invece più critiche. La Biometric Information Retention and Usage Policy (v5.0, agosto 2026) del Home Office consente la conservazione delle immagini dei cittadini britannici fino a 30 giorni, ma permette di trattenere quelle dei non cittadini fino a sei anni, e potenzialmente fino a 15 anni in caso di detenzione o richiesta di asilo. La stessa policy autorizza usi secondari che vanno dalla prevenzione della criminalità ai controlli antifrode sui benefici sociali. I critici sostengono che il passaggio da una scansione del passaporto su base volontaria a una cattura automatica elimina un consenso significativo e sfugge al controllo della legislazione primaria.
Per datori di lavoro e responsabili della mobilità internazionale, l’impatto pratico è duplice. In primo luogo, i passeggeri con Electronic Travel Authorisation (ETA) si aspettano sempre più spesso un arrivo “solo con il volto”, senza presentazione del passaporto; le aziende dovrebbero quindi informare il personale di portare comunque il passaporto per il check-in aereo, anche se non richiesto al varco. In secondo luogo, i team di protezione dei dati devono considerare che i dati biometrici facciali dei dipendenti potrebbero ora essere conservati nelle banche dati del Home Office per la maggior parte del ciclo tipico di un incarico all’estero. Le organizzazioni che raccolgono dati di viaggio per motivi di duty of care dovranno aggiornare di conseguenza le informative sulla privacy.
Sul piano commerciale, il lancio consolida Amadeus, con sede in Spagna, come appaltatore principale per la biometria alle frontiere del Regno Unito, dopo l’acquisizione nel 2024 di Vision-Box. L’azienda sta ora puntando a un’acquisizione da 1,2 miliardi di euro di IDEMIA Public Security, segnalando un’ulteriore espansione nell’infrastruttura di identità su scala governativa. Il Parlamento deve ancora discutere se tali capacità critiche debbano dipendere da un unico fornitore estero.
Le compagnie aeree trasmettono ora una galleria di foto dei passaporti dei passeggeri prima del volo, permettendo alla Border Force di effettuare controlli anticipati e di predisporre un riferimento “viaggiatore noto”. Quando un viaggiatore idoneo si avvicina al varco, la telecamera esegue un confronto uno a uno; il passaporto deve essere mostrato solo in caso di ispezione secondaria. Il direttore generale della Border Force, Phil Douglas, sostiene che il sistema processa i passeggeri con un’efficienza superiore del 25%, riducendo le code e liberando gli agenti per casi più complessi.
Le associazioni per le libertà civili sono invece più critiche. La Biometric Information Retention and Usage Policy (v5.0, agosto 2026) del Home Office consente la conservazione delle immagini dei cittadini britannici fino a 30 giorni, ma permette di trattenere quelle dei non cittadini fino a sei anni, e potenzialmente fino a 15 anni in caso di detenzione o richiesta di asilo. La stessa policy autorizza usi secondari che vanno dalla prevenzione della criminalità ai controlli antifrode sui benefici sociali. I critici sostengono che il passaggio da una scansione del passaporto su base volontaria a una cattura automatica elimina un consenso significativo e sfugge al controllo della legislazione primaria.
Per datori di lavoro e responsabili della mobilità internazionale, l’impatto pratico è duplice. In primo luogo, i passeggeri con Electronic Travel Authorisation (ETA) si aspettano sempre più spesso un arrivo “solo con il volto”, senza presentazione del passaporto; le aziende dovrebbero quindi informare il personale di portare comunque il passaporto per il check-in aereo, anche se non richiesto al varco. In secondo luogo, i team di protezione dei dati devono considerare che i dati biometrici facciali dei dipendenti potrebbero ora essere conservati nelle banche dati del Home Office per la maggior parte del ciclo tipico di un incarico all’estero. Le organizzazioni che raccolgono dati di viaggio per motivi di duty of care dovranno aggiornare di conseguenza le informative sulla privacy.
Sul piano commerciale, il lancio consolida Amadeus, con sede in Spagna, come appaltatore principale per la biometria alle frontiere del Regno Unito, dopo l’acquisizione nel 2024 di Vision-Box. L’azienda sta ora puntando a un’acquisizione da 1,2 miliardi di euro di IDEMIA Public Security, segnalando un’ulteriore espansione nell’infrastruttura di identità su scala governativa. Il Parlamento deve ancora discutere se tali capacità critiche debbano dipendere da un unico fornitore estero.
Fonte: TechTimes