
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio (DFAT) australiano ha aggiornato il suo avviso Smartraveller per il Canada, con una revisione datata 22 ottobre 2026. Sebbene il Canada rimanga al livello più basso di allerta, "Adottare normali precauzioni di sicurezza", il bollettino evidenzia due cambiamenti significativi per i viaggiatori d’affari e i responsabili della mobilità aziendale.
In primo luogo, le autorità canadesi hanno prorogato le restrizioni temporanee d’ingresso per i passeggeri provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, a seguito della conferma di nuovi casi di Ebola in Africa Centrale. I viaggiatori interessati da questa estensione — valida almeno fino al 27 novembre — potrebbero essere sottoposti a ulteriori controlli o quarantena all’arrivo. Le aziende che ruotano il personale tra progetti in Africa e Nord America dovrebbero rivedere itinerari e pianificazioni per evitare scali non previsti che potrebbero attivare tali restrizioni.
In secondo luogo, l’aggiornamento ricorda agli australiani che l’autorizzazione elettronica di viaggio (eTA) è obbligatoria per tutti gli arrivi aerei. Sebbene il sistema eTA sia in vigore dal 2016, il DFAT segnala un aumento dei casi in cui titolari di passaporto australiano sono stati negati all’imbarco per mancato ottenimento di questo permesso rapido ma obbligatorio. I team di mobilità sono invitati a integrare i controlli eTA nelle procedure pre-viaggio e a verificare che i viaggiatori con precedenti penali — in particolare per guida in stato di ebbrezza — siano consapevoli delle rigide norme di ammissibilità canadesi.
Infine, il DFAT richiama l’attenzione sul rischio aumentato di incendi boschivi e sull’incremento di episodi di antisemitismo in diverse città canadesi. Pur non avendo portato a un innalzamento del livello di allerta, i datori di lavoro dovrebbero continuare a monitorare la situazione locale e assicurarsi che il personale registri i propri spostamenti su Smartraveller per un rapido contatto consolare in caso di necessità.
In primo luogo, le autorità canadesi hanno prorogato le restrizioni temporanee d’ingresso per i passeggeri provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, a seguito della conferma di nuovi casi di Ebola in Africa Centrale. I viaggiatori interessati da questa estensione — valida almeno fino al 27 novembre — potrebbero essere sottoposti a ulteriori controlli o quarantena all’arrivo. Le aziende che ruotano il personale tra progetti in Africa e Nord America dovrebbero rivedere itinerari e pianificazioni per evitare scali non previsti che potrebbero attivare tali restrizioni.
In secondo luogo, l’aggiornamento ricorda agli australiani che l’autorizzazione elettronica di viaggio (eTA) è obbligatoria per tutti gli arrivi aerei. Sebbene il sistema eTA sia in vigore dal 2016, il DFAT segnala un aumento dei casi in cui titolari di passaporto australiano sono stati negati all’imbarco per mancato ottenimento di questo permesso rapido ma obbligatorio. I team di mobilità sono invitati a integrare i controlli eTA nelle procedure pre-viaggio e a verificare che i viaggiatori con precedenti penali — in particolare per guida in stato di ebbrezza — siano consapevoli delle rigide norme di ammissibilità canadesi.
Infine, il DFAT richiama l’attenzione sul rischio aumentato di incendi boschivi e sull’incremento di episodi di antisemitismo in diverse città canadesi. Pur non avendo portato a un innalzamento del livello di allerta, i datori di lavoro dovrebbero continuare a monitorare la situazione locale e assicurarsi che il personale registri i propri spostamenti su Smartraveller per un rapido contatto consolare in caso di necessità.
Fonte: Smartraveller (DFAT)