
L’ordine del giorno provvisorio per la riunione del Consiglio dei Ministri del 23 ottobre include un punto intitolato “Armonizzazione della normativa sugli stranieri nel Codice Penale.” Sebbene i dettagli siano scarsi, il punto – pubblicato dalla Cancelleria – segnala che il governo sta preparando modifiche per allineare le sanzioni penali alle recenti riforme sull’immigrazione. Gli esperti legali prevedono che la bozza chiarirà le pene per frodi documentali, matrimoni fittizi e resistenza all’espulsione, consolidando disposizioni attualmente disperse tra il Codice Penale e la legge sull’immigrazione del 1980. Le associazioni di categoria osservano con attenzione; riforme passate hanno talvolta ampliato la responsabilità dei datori di lavoro per facilitazione di soggiorno irregolare o per errori nelle comunicazioni relative ai lavoratori distaccati. Se approvato, il disegno di legge potrebbe anche interagire con la controversa legge sulle “perquisizioni domiciliari” che consente l’ingresso forzato per trattenere migranti in fuga, ancora in attesa del voto parlamentare definitivo. Un capitolo aggiornato del Codice Penale fornirebbe ai pubblici ministeri strumenti più efficaci e coerenti, aumentando le responsabilità per i responsabili delle trasferte che organizzano alloggi o pratiche per il personale straniero. Il punto all’ordine del giorno rappresenta solo un primo passo; ogni testo dovrà superare la revisione legale del Consiglio di Stato e due letture parlamentari. Tuttavia, la sua inclusione nell’agenda indica un impulso politico, suggerendo alle aziende di verificare con anticipo i propri processi di controllo del diritto al lavoro prima dell’entrata in vigore formale.
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