
Il principale punto di accesso internazionale del Belgio sta investendo nuovamente per risolvere un problema di controllo alle frontiere che interessa tutta l’Europa. In un comunicato stampa del 23 ottobre, Brussels Airport Company ha annunciato l’installazione di otto nuove postazioni manuali per il controllo passaporti nell’area arrivi, prima del picco delle vacanze di dicembre, e l’attivazione di sei ulteriori varchi elettronici automatizzati all’inizio del 2027.
La decisione arriva a seguito dei “problemi persistenti” legati al nuovo Sistema di Entrata-Uscita (EES) dell’UE, che ha raddoppiato o triplicato i tempi di controllo per i passeggeri extra-UE, richiedendo la raccolta di impronte digitali e immagini facciali. L’EES è stato ufficialmente attivato negli aeroporti belgi alla fine dello scorso anno. Nonostante gli investimenti precedenti — con un aumento del 25% delle postazioni manuali nelle partenze e del 20% negli arrivi — le code nelle ore di punta mattutine per i cittadini di paesi terzi superano regolarmente le due ore.
A settembre i tempi di attesa sono tornati a crescere dopo una breve tregua ad agosto, scatenando nuove lamentele da parte di compagnie aeree e viaggiatori d’affari. L’aeroporto sta facendo pressione, insieme ad ACI Europe e Airlines for Europe, per soluzioni a livello UE come un’app di preregistrazione paneuropea e la possibilità di sospendere temporaneamente la raccolta biometrica in caso di congestioni estreme. Attualmente solo Svezia e Portogallo offrono un’app simile.
Nel frattempo, lo scalo di Zaventem punta su un aumento della capacità fisica e su una maggiore collaborazione con la Polizia Federale per mantenere le code sotto controllo. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’avviso è chiaro: le formalità di arrivo per dipendenti in trasferta e visitatori resteranno più lente rispetto ai tempi pre-EES per tutta la stagione invernale. Le aziende dovrebbero avvertire i viaggiatori di prevedere tempi supplementari in caso di coincidenze strette con treni o voli successivi e di verificare che i passaporti siano compatibili con la scansione delle impronte digitali.
Le nuove postazioni manuali raddoppieranno la capacità negli arrivi, ma il vero salto di produttività arriverà solo con l’attivazione dei varchi elettronici e delle soluzioni IT a livello europeo ancora in ritardo.
La decisione arriva a seguito dei “problemi persistenti” legati al nuovo Sistema di Entrata-Uscita (EES) dell’UE, che ha raddoppiato o triplicato i tempi di controllo per i passeggeri extra-UE, richiedendo la raccolta di impronte digitali e immagini facciali. L’EES è stato ufficialmente attivato negli aeroporti belgi alla fine dello scorso anno. Nonostante gli investimenti precedenti — con un aumento del 25% delle postazioni manuali nelle partenze e del 20% negli arrivi — le code nelle ore di punta mattutine per i cittadini di paesi terzi superano regolarmente le due ore.
A settembre i tempi di attesa sono tornati a crescere dopo una breve tregua ad agosto, scatenando nuove lamentele da parte di compagnie aeree e viaggiatori d’affari. L’aeroporto sta facendo pressione, insieme ad ACI Europe e Airlines for Europe, per soluzioni a livello UE come un’app di preregistrazione paneuropea e la possibilità di sospendere temporaneamente la raccolta biometrica in caso di congestioni estreme. Attualmente solo Svezia e Portogallo offrono un’app simile.
Nel frattempo, lo scalo di Zaventem punta su un aumento della capacità fisica e su una maggiore collaborazione con la Polizia Federale per mantenere le code sotto controllo. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’avviso è chiaro: le formalità di arrivo per dipendenti in trasferta e visitatori resteranno più lente rispetto ai tempi pre-EES per tutta la stagione invernale. Le aziende dovrebbero avvertire i viaggiatori di prevedere tempi supplementari in caso di coincidenze strette con treni o voli successivi e di verificare che i passaporti siano compatibili con la scansione delle impronte digitali.
Le nuove postazioni manuali raddoppieranno la capacità negli arrivi, ma il vero salto di produttività arriverà solo con l’attivazione dei varchi elettronici e delle soluzioni IT a livello europeo ancora in ritardo.
Fonte: Brussels Airport pressroom
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