
Un avviso diffuso il 6 novembre 2025 ricorda ai cittadini e residenti degli Emirati Arabi Uniti che l’Unione Europea attiverà il tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES) il 12 ottobre 2025. Questa piattaforma digitale di controllo alle frontiere sostituirà il timbro manuale sul passaporto con la registrazione biometrica (immagine del volto e impronte digitali) ogni volta che un cittadino non appartenente all’UE entrerà o uscirà dall’area Schengen per soggiorni brevi.
Per i titolari di passaporto emiratino, che attualmente godono di accesso senza visto fino a 90 giorni ogni 180 giorni, la novità comporterà tempi di elaborazione leggermente più lunghi durante il primo viaggio dopo l’entrata in vigore, poiché i dati biometrici verranno acquisiti. Compagnie aeree come Emirates e Air Arabia hanno già invitato i passeggeri a prevedere tempi supplementari ai controlli di frontiera e a verificare che il passaporto abbia una validità residua di almeno sei mesi.
L’EES monitorerà elettronicamente i giorni di permanenza nel Paese e segnalerà automaticamente eventuali sforamenti, una funzione che potrebbe avere implicazioni per i viaggiatori d’affari frequenti con itinerari multi-mercato. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero aggiornare gli strumenti di pianificazione viaggi per integrare i dati direttamente dalle API di ETIAS/EES dell’UE non appena disponibili, evitando così che il personale superi involontariamente la regola 90/180. Le aziende dovrebbero inoltre informare i viaggiatori sulle misure di tutela della privacy: i dati saranno conservati per tre anni e condivisi con Europol, le autorità di rilascio dei visti e, in casi limitati, con le forze dell’ordine di Paesi terzi.
Sebbene non sia richiesta una registrazione preventiva, i viaggiatori emiratini potranno velocizzare i passaggi futuri utilizzando i varchi elettronici automatici dopo la prima registrazione. L’UE prevede di introdurre a fine 2026 anche ETIAS, un sistema di autorizzazione di viaggio online, avvicinando così il modello europeo a quello statunitense ESTA.
Nel breve termine, le aziende dovrebbero prevedere possibili ritardi in coda nelle prime settimane di attuazione, soprattutto nei principali scali ad alto traffico come Parigi CDG, Francoforte e Madrid-Barajas. Le compagnie di assicurazione viaggi segnalano che le richieste di risarcimento per coincidenze perse aumentano generalmente dell’8-10% ogni volta che vengono introdotte nuove tecnologie di controllo alle frontiere.
Per i titolari di passaporto emiratino, che attualmente godono di accesso senza visto fino a 90 giorni ogni 180 giorni, la novità comporterà tempi di elaborazione leggermente più lunghi durante il primo viaggio dopo l’entrata in vigore, poiché i dati biometrici verranno acquisiti. Compagnie aeree come Emirates e Air Arabia hanno già invitato i passeggeri a prevedere tempi supplementari ai controlli di frontiera e a verificare che il passaporto abbia una validità residua di almeno sei mesi.
L’EES monitorerà elettronicamente i giorni di permanenza nel Paese e segnalerà automaticamente eventuali sforamenti, una funzione che potrebbe avere implicazioni per i viaggiatori d’affari frequenti con itinerari multi-mercato. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero aggiornare gli strumenti di pianificazione viaggi per integrare i dati direttamente dalle API di ETIAS/EES dell’UE non appena disponibili, evitando così che il personale superi involontariamente la regola 90/180. Le aziende dovrebbero inoltre informare i viaggiatori sulle misure di tutela della privacy: i dati saranno conservati per tre anni e condivisi con Europol, le autorità di rilascio dei visti e, in casi limitati, con le forze dell’ordine di Paesi terzi.
Sebbene non sia richiesta una registrazione preventiva, i viaggiatori emiratini potranno velocizzare i passaggi futuri utilizzando i varchi elettronici automatici dopo la prima registrazione. L’UE prevede di introdurre a fine 2026 anche ETIAS, un sistema di autorizzazione di viaggio online, avvicinando così il modello europeo a quello statunitense ESTA.
Nel breve termine, le aziende dovrebbero prevedere possibili ritardi in coda nelle prime settimane di attuazione, soprattutto nei principali scali ad alto traffico come Parigi CDG, Francoforte e Madrid-Barajas. Le compagnie di assicurazione viaggi segnalano che le richieste di risarcimento per coincidenze perse aumentano generalmente dell’8-10% ogni volta che vengono introdotte nuove tecnologie di controllo alle frontiere.
Fonte: Ismail BD News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Emirati Arabi Uniti.Di più da Emirati Arabi Uniti
Visualizza tutto
Emirates riprende la rotta Lagos-Dubai dopo una pausa di due anni
L’attore indiano Pushkar Jog entra nel club del Golden Visa degli Emirati Arabi Uniti: ecco perché il programma è ancora importante per i datori di lavoro