
Il 21° Global Investment Immigration Summit (GIIS) ha concluso il suo secondo giorno a Edimburgo l'8 novembre, attirando oltre 400 consulenti, sviluppatori e potenziali espatriati in cerca di alternative per residenza e cittadinanza, in un contesto di aumento delle tasse nel Regno Unito. L’organizzatore BLS Global ha dichiarato che il pubblico britannico è stato il più numeroso nella storia dell’evento, riflettendo i sondaggi secondo cui il 34% degli HNWI britannici sta considerando un trasferimento entro cinque anni.
Le sessioni del panel si sono concentrate sulla riapertura del mercato dei visti d’oro in Europa: il nuovo percorso di “investimento culturale” in Portogallo, la soglia di 500.000 euro per proprietà in Grecia e il regime fiscale a forfait in Italia, oltre alla rinascita del programma EB-5 Regional Centre negli Stati Uniti dopo le riforme del 2022. Funzionari dei Caraibi di Antigua & Barbuda e Grenada hanno presentato pacchetti di cittadinanza per investimento, posizionati come una protezione contro possibili future tasse sulla ricchezza nel Regno Unito.
I consulenti fiscali hanno avvertito i partecipanti che l’abolizione nel 2026 della base di rimessa nel Regno Unito renderà obsoleta la pianificazione per i non domiciliati e potrebbe scatenare una nuova ondata di emigrazione simile a quella del 2010-11, quando l’aliquota massima dell’imposta sul reddito raggiunse il 50%. Gli sviluppatori immobiliari hanno promosso progetti “chiavi in mano” in linea con le soglie per visti a rilascio rapido, mentre i mobility manager delle Big Four hanno discusso la strutturazione di accordi “dual-base” per mantenere i talenti chiave in busta paga nel Regno Unito, limitando però i giorni di residenza fiscale.
Per i team di mobilità aziendale il messaggio è chiaro: le richieste di visti d’oro supportati dai datori di lavoro sono destinate a crescere, soprattutto da parte di dirigenti senior soggetti all’aliquota massima del 48% in Scozia e alla prevista consultazione sulla tassa sulla ricchezza nel resto del Regno Unito. Politiche su parità fiscale, contratti divisi e supporto familiare dovrebbero essere riviste con largo anticipo rispetto ad aprile 2026.
La prossima edizione del GIIS si terrà a Dubai a marzo, ma gli organizzatori hanno lasciato intendere un possibile ritorno a Manchester nel 2026, qualora il Tesoro britannico proceda con il Green Paper sulla tassa sulla ricchezza.
Le sessioni del panel si sono concentrate sulla riapertura del mercato dei visti d’oro in Europa: il nuovo percorso di “investimento culturale” in Portogallo, la soglia di 500.000 euro per proprietà in Grecia e il regime fiscale a forfait in Italia, oltre alla rinascita del programma EB-5 Regional Centre negli Stati Uniti dopo le riforme del 2022. Funzionari dei Caraibi di Antigua & Barbuda e Grenada hanno presentato pacchetti di cittadinanza per investimento, posizionati come una protezione contro possibili future tasse sulla ricchezza nel Regno Unito.
I consulenti fiscali hanno avvertito i partecipanti che l’abolizione nel 2026 della base di rimessa nel Regno Unito renderà obsoleta la pianificazione per i non domiciliati e potrebbe scatenare una nuova ondata di emigrazione simile a quella del 2010-11, quando l’aliquota massima dell’imposta sul reddito raggiunse il 50%. Gli sviluppatori immobiliari hanno promosso progetti “chiavi in mano” in linea con le soglie per visti a rilascio rapido, mentre i mobility manager delle Big Four hanno discusso la strutturazione di accordi “dual-base” per mantenere i talenti chiave in busta paga nel Regno Unito, limitando però i giorni di residenza fiscale.
Per i team di mobilità aziendale il messaggio è chiaro: le richieste di visti d’oro supportati dai datori di lavoro sono destinate a crescere, soprattutto da parte di dirigenti senior soggetti all’aliquota massima del 48% in Scozia e alla prevista consultazione sulla tassa sulla ricchezza nel resto del Regno Unito. Politiche su parità fiscale, contratti divisi e supporto familiare dovrebbero essere riviste con largo anticipo rispetto ad aprile 2026.
La prossima edizione del GIIS si terrà a Dubai a marzo, ma gli organizzatori hanno lasciato intendere un possibile ritorno a Manchester nel 2026, qualora il Tesoro britannico proceda con il Green Paper sulla tassa sulla ricchezza.
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