
I dati in tempo reale del Population Clock di Dubai mostrano che l’emirato ha guadagnato 17.669 residenti tra metà ottobre e metà novembre, portando la popolazione a 4,044 milioni, il più rapido aumento mensile mai registrato. Negli ultimi 12 mesi la città ha aggiunto oltre 208.000 persone, confermando il suo richiamo per talenti globali, imprenditori e investitori ad alto patrimonio.
I demografi attribuiscono questa crescita al regime di residenza a lungo termine liberalizzato degli Emirati Arabi Uniti, in particolare al Golden Visa, e alla revisione dello scorso anno delle categorie di permessi di visita e lavoro, che ha facilitato l’ottenimento dello status per freelance, lavoratori da remoto e pensionati. I recruiter aziendali indicano inoltre la facilità di costituzione delle imprese, l’assenza di tasse personali e la percezione di sicurezza come ulteriori fattori attrattivi.
Se da un lato la crescita rappresenta un segnale di fiducia, dall’altro solleva questioni pratiche per i team di mobilità e immobiliari: l’offerta abitativa si sta riducendo, le liste d’attesa nelle scuole si allungano e la congestione mattutina sulla Sheikh Zayed Road è tornata ai livelli pre-pandemia. Le autorità di Dubai assicurano che il Piano Urbanistico Dubai 2040 — che prevede la linea blu della metro lunga 30 km, l’ampliamento della Emirates Road e il concetto di “Città a 20 minuti” per la camminabilità — assorbirà questo afflusso.
Per le multinazionali, l’impennata demografica rafforza la necessità di assicurarsi alloggi con largo anticipo, rivedere le indennità di costo della vita e monitorare i tempi di implementazione delle infrastrutture. Indica inoltre che la domanda di visti per lavoratori qualificati e permessi per familiari a carico resterà elevata fino al 2026, pertanto i team HR dovrebbero prenotare le quote di immigrazione con largo anticipo.
I demografi attribuiscono questa crescita al regime di residenza a lungo termine liberalizzato degli Emirati Arabi Uniti, in particolare al Golden Visa, e alla revisione dello scorso anno delle categorie di permessi di visita e lavoro, che ha facilitato l’ottenimento dello status per freelance, lavoratori da remoto e pensionati. I recruiter aziendali indicano inoltre la facilità di costituzione delle imprese, l’assenza di tasse personali e la percezione di sicurezza come ulteriori fattori attrattivi.
Se da un lato la crescita rappresenta un segnale di fiducia, dall’altro solleva questioni pratiche per i team di mobilità e immobiliari: l’offerta abitativa si sta riducendo, le liste d’attesa nelle scuole si allungano e la congestione mattutina sulla Sheikh Zayed Road è tornata ai livelli pre-pandemia. Le autorità di Dubai assicurano che il Piano Urbanistico Dubai 2040 — che prevede la linea blu della metro lunga 30 km, l’ampliamento della Emirates Road e il concetto di “Città a 20 minuti” per la camminabilità — assorbirà questo afflusso.
Per le multinazionali, l’impennata demografica rafforza la necessità di assicurarsi alloggi con largo anticipo, rivedere le indennità di costo della vita e monitorare i tempi di implementazione delle infrastrutture. Indica inoltre che la domanda di visti per lavoratori qualificati e permessi per familiari a carico resterà elevata fino al 2026, pertanto i team HR dovrebbero prenotare le quote di immigrazione con largo anticipo.
Fonte: The Times of India
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