
Il 16 novembre, l'Ambasciata e i Consolati degli Stati Uniti in India hanno ricordato ai richiedenti che, a partire dal 1° gennaio 2025, sarà possibile riprogrammare un colloquio per il visto non immigrante (NIV) una sola volta senza dover pagare nuovamente la tassa per il visto leggibile a macchina (MRV). Una seconda modifica, o la mancata presentazione all’appuntamento, comporterà il pagamento di una nuova tassa e la necessità di prenotare un nuovo appuntamento.
I funzionari consolari spiegano che le assenze croniche hanno congestionato un sistema di prenotazione già molto sollecitato in India, dove i tempi di attesa per i visti B-1/B-2 si aggirano tra i 430 e i 480 giorni. Limitando le modifiche gratuite, la missione spera di recuperare migliaia di slot inutilizzati e ridurre le code per viaggiatori d’affari e famiglie.
Gli appuntamenti già fissati prima del 6 settembre 2025 manterranno le regole attuali, mentre i casi di emergenza o diplomatici resteranno esenti. L’ambasciata ha lasciato intendere che, se il progetto pilota avrà successo, potrebbe essere esteso ad altri Paesi con alta domanda, diventando un indicatore per una riforma consolare globale.
I team di mobilità aziendale con grandi gruppi di talenti in India dovrebbero informare i dipendenti di confermare i piani di viaggio prima di bloccare le date dei colloqui e prevedere nel budget eventuali costi per nuove prenotazioni. I fornitori che organizzano appuntamenti di gruppo devono coordinarsi attentamente per evitare perdite a catena dovute a nuove tasse.
La nuova politica riflette gli sforzi più ampi del Dipartimento di Stato per standardizzare i parametri di servizio clienti nei consolati, includendo il rilascio algoritmico degli slot e sanzioni per le prenotazioni fantasma. I primi dati analitici da Chennai indicano una riduzione del 12% degli slot inutilizzati da quando, a ottobre, sono iniziate le comunicazioni di promemoria.
I funzionari consolari spiegano che le assenze croniche hanno congestionato un sistema di prenotazione già molto sollecitato in India, dove i tempi di attesa per i visti B-1/B-2 si aggirano tra i 430 e i 480 giorni. Limitando le modifiche gratuite, la missione spera di recuperare migliaia di slot inutilizzati e ridurre le code per viaggiatori d’affari e famiglie.
Gli appuntamenti già fissati prima del 6 settembre 2025 manterranno le regole attuali, mentre i casi di emergenza o diplomatici resteranno esenti. L’ambasciata ha lasciato intendere che, se il progetto pilota avrà successo, potrebbe essere esteso ad altri Paesi con alta domanda, diventando un indicatore per una riforma consolare globale.
I team di mobilità aziendale con grandi gruppi di talenti in India dovrebbero informare i dipendenti di confermare i piani di viaggio prima di bloccare le date dei colloqui e prevedere nel budget eventuali costi per nuove prenotazioni. I fornitori che organizzano appuntamenti di gruppo devono coordinarsi attentamente per evitare perdite a catena dovute a nuove tasse.
La nuova politica riflette gli sforzi più ampi del Dipartimento di Stato per standardizzare i parametri di servizio clienti nei consolati, includendo il rilascio algoritmico degli slot e sanzioni per le prenotazioni fantasma. I primi dati analitici da Chennai indicano una riduzione del 12% degli slot inutilizzati da quando, a ottobre, sono iniziate le comunicazioni di promemoria.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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