
Un tribunale distrettuale federale in Colorado ha inflitto un duro colpo alla nuova regolamentazione sulle tariffe del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) per il programma di visti per investitori immigrati (EB-5) prevista per aprile 2024. In un’opinione di 42 pagine, la giudice Charlotte Sweeney ha stabilito che l’U.S. Citizenship and Immigration Services (USCIS) ha violato l’EB-5 Reform and Integrity Act aumentando le tariffe senza aver prima completato lo studio economico obbligatorio previsto dalla legge. La decisione ha immediatamente ripristinato la tabella delle tariffe precedente al 2024, riducendo la quota per la petizione I-526E da 11.160 a 3.675 dollari e quella per la petizione I-829 da 9.525 a 3.750 dollari. Anche le tariffe per i centri regionali sono state abbassate in modo analogo.
La sentenza deriva da una causa intentata dall’American Immigrant Investor Alliance e da diversi operatori di centri regionali, che hanno sostenuto come gli aumenti drastici – in alcuni casi superiori al 200% – avrebbero scoraggiato investimenti legittimi e costretto i centri regionali a trasferire i costi ai progetti che creano posti di lavoro. La giudice Sweeney ha concordato, rilevando che l’USCIS ha omesso un’analisi obbligatoria sull’impatto economico e ha ignorato l’intento del Congresso. Ha inoltre indicato che gli investitori potrebbero chiedere un rimborso collettivo per i pagamenti eccessivi.
Praticamente, la decisione riapre il canale EB-5 agli investitori sensibili al prezzo, in particolare provenienti da India, Cina e America Latina, che avevano rallentato le domande dopo il picco di aprile. Gli avvocati specializzati in immigrazione segnalano un aumento delle richieste di consulenza da parte dei clienti da quando l’opinione è stata emessa sabato mattina. I centri regionali stanno già aggiornando i materiali di marketing e gli accordi di deposito a garanzia per riflettere i costi ridotti.
I consulenti per l’immigrazione d’affari invitano le aziende a riconsiderare l’EB-5 come strumento di finanziamento. I casi pendenti presentati con la tariffa più alta continueranno a essere processati, ma i ricorrenti intendono chiedere rimborsi. L’USCIS non ha ancora annunciato se presenterà ricorso, ma l’agenzia è sotto pressione per difendere la revisione complessiva delle tariffe, ora oggetto di molteplici sfide legali. Per le società che pianificano grandi progetti di investimento, la riduzione delle tariffe potrebbe abbreviare i tempi per raccogliere fondi EB-5 e ridurre di circa 7.000 dollari il capitale richiesto per ogni investitore.
Guardando al futuro, il DHS dovrebbe pubblicare una nuova proposta tariffaria entro dicembre 2025. Gli osservatori prevedono aumenti più contenuti accompagnati dallo studio economico obbligatorio, ma avvertono che la sentenza odierna sottolinea l’importanza del rispetto delle procedure nella definizione delle tariffe per i servizi di immigrazione.
La sentenza deriva da una causa intentata dall’American Immigrant Investor Alliance e da diversi operatori di centri regionali, che hanno sostenuto come gli aumenti drastici – in alcuni casi superiori al 200% – avrebbero scoraggiato investimenti legittimi e costretto i centri regionali a trasferire i costi ai progetti che creano posti di lavoro. La giudice Sweeney ha concordato, rilevando che l’USCIS ha omesso un’analisi obbligatoria sull’impatto economico e ha ignorato l’intento del Congresso. Ha inoltre indicato che gli investitori potrebbero chiedere un rimborso collettivo per i pagamenti eccessivi.
Praticamente, la decisione riapre il canale EB-5 agli investitori sensibili al prezzo, in particolare provenienti da India, Cina e America Latina, che avevano rallentato le domande dopo il picco di aprile. Gli avvocati specializzati in immigrazione segnalano un aumento delle richieste di consulenza da parte dei clienti da quando l’opinione è stata emessa sabato mattina. I centri regionali stanno già aggiornando i materiali di marketing e gli accordi di deposito a garanzia per riflettere i costi ridotti.
I consulenti per l’immigrazione d’affari invitano le aziende a riconsiderare l’EB-5 come strumento di finanziamento. I casi pendenti presentati con la tariffa più alta continueranno a essere processati, ma i ricorrenti intendono chiedere rimborsi. L’USCIS non ha ancora annunciato se presenterà ricorso, ma l’agenzia è sotto pressione per difendere la revisione complessiva delle tariffe, ora oggetto di molteplici sfide legali. Per le società che pianificano grandi progetti di investimento, la riduzione delle tariffe potrebbe abbreviare i tempi per raccogliere fondi EB-5 e ridurre di circa 7.000 dollari il capitale richiesto per ogni investitore.
Guardando al futuro, il DHS dovrebbe pubblicare una nuova proposta tariffaria entro dicembre 2025. Gli osservatori prevedono aumenti più contenuti accompagnati dallo studio economico obbligatorio, ma avvertono che la sentenza odierna sottolinea l’importanza del rispetto delle procedure nella definizione delle tariffe per i servizi di immigrazione.
Fonte: The Economic Times
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Stati Uniti.Di più da Stati Uniti
Visualizza tutto
Il governatore del Texas Abbott ospita le truppe di confine per un pasto pre-Ringraziamento durante la continua missione
Le nuove dichiarazioni pro-H-1B di Trump scatenano la reazione della base MAGA