
L’aeroporto di Zurigo ha attivato silenziosamente questa settimana il Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea e oggi, 19 novembre 2025, si è delineata chiaramente la portata dell’implementazione. In collaborazione con lo specialista tedesco di sicurezza tecnologica Secunet, la polizia di frontiera di Zurigo ha installato 52 chioschi self-service, varchi automatizzati e torri per il riconoscimento facciale che ora gestiscono ogni passaggio dei viaggiatori non appartenenti a UE/EFTA.
Con l’EES, i visitatori alla prima entrata devono registrare quattro impronte digitali e un’immagine facciale in tempo reale; per i viaggi successivi è sufficiente la scansione del passaporto e il riconoscimento facciale, sostituendo il vecchio timbro a inchiostro. I dati raccolti dai chioschi easygate vengono inviati a un sistema backend sicuro che alimenta il database centrale EES dell’UE, valido per tre anni. I cittadini svizzeri, UE ed EFTA, così come i titolari di permessi di soggiorno svizzeri, restano esclusi dall’EES e possono continuare a utilizzare i varchi elettronici standard.
Le due aree di arrivo a lungo raggio dell’aeroporto, all’alba e nel tardo pomeriggio, stanno affrontando la fase più impegnativa dell’apprendimento. La polizia di frontiera segnala che la registrazione EES alla prima entrata aggiunge dai 30 ai 60 minuti durante i picchi, spingendo le compagnie aeree a informare i passeggeri sulle procedure dei chioschi prima dell’atterraggio. I responsabili HR e dei viaggi dovrebbero ora prevedere almeno 90 minuti per i collegamenti da non-Schengen a Schengen, finché le code non si stabilizzeranno.
Oltre alla comodità per i passeggeri, il cambiamento comporta implicazioni di conformità: il database Schengen conta automaticamente i giorni di permanenza, evidenziando i soggiorni oltre il limite che prima sfuggivano al controllo manuale. Le aziende che ruotano appaltatori o personale di progetto in Svizzera devono rafforzare i sistemi di monitoraggio dei giorni e preparare i nuovi arrivati alle procedure dei chioschi.
L’attivazione a Zurigo significa che tutti e tre i principali aeroporti svizzeri sono ora operativi con l’EES, in anticipo rispetto alla scadenza UE del 10 aprile 2026 e a pochi mesi dall’entrata in vigore dell’autorizzazione di viaggio ETIAS. Il rollout svizzero rappresenta quindi una prova generale operativa per i viaggi digitali transfrontalieri nell’area Schengen più ampia.
Con l’EES, i visitatori alla prima entrata devono registrare quattro impronte digitali e un’immagine facciale in tempo reale; per i viaggi successivi è sufficiente la scansione del passaporto e il riconoscimento facciale, sostituendo il vecchio timbro a inchiostro. I dati raccolti dai chioschi easygate vengono inviati a un sistema backend sicuro che alimenta il database centrale EES dell’UE, valido per tre anni. I cittadini svizzeri, UE ed EFTA, così come i titolari di permessi di soggiorno svizzeri, restano esclusi dall’EES e possono continuare a utilizzare i varchi elettronici standard.
Le due aree di arrivo a lungo raggio dell’aeroporto, all’alba e nel tardo pomeriggio, stanno affrontando la fase più impegnativa dell’apprendimento. La polizia di frontiera segnala che la registrazione EES alla prima entrata aggiunge dai 30 ai 60 minuti durante i picchi, spingendo le compagnie aeree a informare i passeggeri sulle procedure dei chioschi prima dell’atterraggio. I responsabili HR e dei viaggi dovrebbero ora prevedere almeno 90 minuti per i collegamenti da non-Schengen a Schengen, finché le code non si stabilizzeranno.
Oltre alla comodità per i passeggeri, il cambiamento comporta implicazioni di conformità: il database Schengen conta automaticamente i giorni di permanenza, evidenziando i soggiorni oltre il limite che prima sfuggivano al controllo manuale. Le aziende che ruotano appaltatori o personale di progetto in Svizzera devono rafforzare i sistemi di monitoraggio dei giorni e preparare i nuovi arrivati alle procedure dei chioschi.
L’attivazione a Zurigo significa che tutti e tre i principali aeroporti svizzeri sono ora operativi con l’EES, in anticipo rispetto alla scadenza UE del 10 aprile 2026 e a pochi mesi dall’entrata in vigore dell’autorizzazione di viaggio ETIAS. Il rollout svizzero rappresenta quindi una prova generale operativa per i viaggi digitali transfrontalieri nell’area Schengen più ampia.
Fonte: Biometric Update
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