
In un incontro a Bruxelles, i ministri dell’UE hanno formalmente concordato di prorogare la Direttiva sulla Protezione Temporanea (DPT) per gli ucraini sfollati fino al 4 marzo 2026, garantendo a oltre quattro milioni di persone il diritto di soggiorno legale, lavoro, assistenza sanitaria e istruzione in tutto il blocco. Nicole de Moor, Segretaria di Stato belga per l’Asilo e la Migrazione, ha accolto con favore la decisione, sottolineando che offre “una certezza fondamentale per le 70.000 persone ucraine attualmente ospitate in Belgio” e consente alle autorità regionali di pianificare l’istruzione e l’integrazione nel mercato del lavoro oltre la scadenza prevista per il prossimo anno.
Attivata nel marzo 2022, la DPT ha rappresentato un’alternativa rapida al sistema di asilo ordinario, alleggerendo la pressione amministrativa sui servizi nazionali per l’immigrazione. In Belgio, i beneficiari ricevono una carta A valida per tutta la durata della protezione e l’accesso alla rete di impiego Actiris; secondo il Centro Federale Migrazione, il 41% ha già trovato un’occupazione.
La proroga di 12 mesi è particolarmente rilevante per i datori di lavoro in Belgio: i cittadini ucraini possono continuare a lavorare senza necessità di test sul mercato del lavoro e possono essere impiegati in missioni transfrontaliere all’interno dell’UE, previa notifica come lavoratori distaccati. I team HR devono aggiornare i contratti di lavoro con la nuova data di scadenza, rinnovare le registrazioni comunali se necessario e verificare le configurazioni delle buste paga per mantenere le esenzioni contributive previste dalla legge belga.
Il Consiglio ha inoltre incaricato la Commissione di esplorare una strategia di uscita graduale, inclusi possibili percorsi per il soggiorno a lungo termine dopo il 2026. Gli esperti di mobilità prevedono che Bruxelles avvierà consultazioni su permessi ponte per facilitare la transizione degli ucraini qualificati verso il Permesso Unico o la Carta Blu UE, migliorando la retention di talenti in settori come IT e sanità, dove la carenza di personale è ancora significativa.
Per ora, la proroga elimina l’incertezza immediata sia per i lavoratori ucraini sia per le organizzazioni belghe che dipendono dalle loro competenze, permettendo una pianificazione strategica della forza lavoro almeno fino al primo trimestre del 2026.
Attivata nel marzo 2022, la DPT ha rappresentato un’alternativa rapida al sistema di asilo ordinario, alleggerendo la pressione amministrativa sui servizi nazionali per l’immigrazione. In Belgio, i beneficiari ricevono una carta A valida per tutta la durata della protezione e l’accesso alla rete di impiego Actiris; secondo il Centro Federale Migrazione, il 41% ha già trovato un’occupazione.
La proroga di 12 mesi è particolarmente rilevante per i datori di lavoro in Belgio: i cittadini ucraini possono continuare a lavorare senza necessità di test sul mercato del lavoro e possono essere impiegati in missioni transfrontaliere all’interno dell’UE, previa notifica come lavoratori distaccati. I team HR devono aggiornare i contratti di lavoro con la nuova data di scadenza, rinnovare le registrazioni comunali se necessario e verificare le configurazioni delle buste paga per mantenere le esenzioni contributive previste dalla legge belga.
Il Consiglio ha inoltre incaricato la Commissione di esplorare una strategia di uscita graduale, inclusi possibili percorsi per il soggiorno a lungo termine dopo il 2026. Gli esperti di mobilità prevedono che Bruxelles avvierà consultazioni su permessi ponte per facilitare la transizione degli ucraini qualificati verso il Permesso Unico o la Carta Blu UE, migliorando la retention di talenti in settori come IT e sanità, dove la carenza di personale è ancora significativa.
Per ora, la proroga elimina l’incertezza immediata sia per i lavoratori ucraini sia per le organizzazioni belghe che dipendono dalle loro competenze, permettendo una pianificazione strategica della forza lavoro almeno fino al primo trimestre del 2026.
Fonte: Ukrinform
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