
Il Servizio Immigrazione Finlandese (Migri) ha avvertito lunedì che la domanda di visti per lavoratori stranieri sta diminuendo molto più rapidamente del previsto. In un comunicato stampa riassunto da Daily Finland, Migri ha rivelato che tra gennaio e ottobre 2025 sono state presentate solo 9.593 domande di primo rilascio di permessi di soggiorno per motivi di lavoro, circa il 29% in meno rispetto allo stesso periodo del 2024. Anche le domande da parte di studenti internazionali universitari sono calate del 5% su base annua, nonostante il piano governativo di raddoppiare il numero di studenti stranieri.
Dietro questo calo c’è un mix di crescita del PIL stagnante, aumento della disoccupazione e incertezza economica globale che ha reso i datori di lavoro finlandesi più cauti nel reclutare all’estero. Migri prevede ora solo 11.000 domande di primo permesso di lavoro per l’intero anno solare e un volume simile per il 2026. Anche in caso di ripresa economica, gli esperti sottolineano che la ripresa del mercato del lavoro — e quindi la domanda di talenti stranieri — tende a ritardare fino a 18 mesi.
Anche il numero di studenti risente delle modifiche alle politiche. La nuova tassa di 100 € per la domanda, introdotta a gennaio, insieme all’applicazione completa delle tasse universitarie per studenti extra-UE/SEE, ha raffreddato la domanda, invertendo diversi anni di crescita a doppia cifra nella migrazione per l’istruzione superiore. Migri stima tra 13.000 e 14.000 domande di visto studentesco per il 2025, in calo rispetto alle oltre 15.000 del 2024.
Per i responsabili della mobilità e delle risorse umane, i dati indicano un contesto più competitivo per l’approvazione dei permessi di soggiorno: meno domande potrebbero ridurre le code di attesa, ma la diminuzione del bacino di talenti stranieri potrebbe intensificare la competizione salariale tra le aziende che necessitano ancora di competenze specialistiche. Le organizzazioni che si affidano a espatriati per progetti dovrebbero rivedere le ipotesi di pianificazione del personale e prevedere tempi più lunghi per la programmazione delle assegnazioni.
Tra le indicazioni pratiche, è importante prevedere budget per soglie salariali minime più elevate, in vigore dal 1° gennaio 2025 (1.600 € al mese), e monitorare il trasferimento della decisione sui permessi di lavoro dagli uffici regionali TE a Migri, previsto per il 1° gennaio 2025, per possibili ritardi iniziali.
Dietro questo calo c’è un mix di crescita del PIL stagnante, aumento della disoccupazione e incertezza economica globale che ha reso i datori di lavoro finlandesi più cauti nel reclutare all’estero. Migri prevede ora solo 11.000 domande di primo permesso di lavoro per l’intero anno solare e un volume simile per il 2026. Anche in caso di ripresa economica, gli esperti sottolineano che la ripresa del mercato del lavoro — e quindi la domanda di talenti stranieri — tende a ritardare fino a 18 mesi.
Anche il numero di studenti risente delle modifiche alle politiche. La nuova tassa di 100 € per la domanda, introdotta a gennaio, insieme all’applicazione completa delle tasse universitarie per studenti extra-UE/SEE, ha raffreddato la domanda, invertendo diversi anni di crescita a doppia cifra nella migrazione per l’istruzione superiore. Migri stima tra 13.000 e 14.000 domande di visto studentesco per il 2025, in calo rispetto alle oltre 15.000 del 2024.
Per i responsabili della mobilità e delle risorse umane, i dati indicano un contesto più competitivo per l’approvazione dei permessi di soggiorno: meno domande potrebbero ridurre le code di attesa, ma la diminuzione del bacino di talenti stranieri potrebbe intensificare la competizione salariale tra le aziende che necessitano ancora di competenze specialistiche. Le organizzazioni che si affidano a espatriati per progetti dovrebbero rivedere le ipotesi di pianificazione del personale e prevedere tempi più lunghi per la programmazione delle assegnazioni.
Tra le indicazioni pratiche, è importante prevedere budget per soglie salariali minime più elevate, in vigore dal 1° gennaio 2025 (1.600 € al mese), e monitorare il trasferimento della decisione sui permessi di lavoro dagli uffici regionali TE a Migri, previsto per il 1° gennaio 2025, per possibili ritardi iniziali.
Fonte: Daily Finland
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