
Il Servizio Immigrazione Finlandese (Migri) ha annunciato il 24 novembre che tra gennaio e ottobre 2025 sono state presentate solo 9.593 domande iniziali per permessi di soggiorno basati sul lavoro, con un calo del 29% rispetto allo stesso periodo del 2024.
L’agenzia attribuisce questo calo alla crescita lenta del PIL, all’aumento della disoccupazione e all’incertezza economica globale, fattori che hanno ridotto l’interesse dei datori di lavoro per le assunzioni straniere. Migri prevede ora solo 11.000 permessi di lavoro iniziali per l’intero anno e si aspetta un dato simile per il 2026. Anche le domande da parte di studenti internazionali con laurea sono diminuite del 5% dopo l’introduzione di una tassa di 100 euro per la domanda e l’applicazione di tariffe complete per le tasse universitarie agli studenti extra-UE.
Per le aziende, il vantaggio immediato è la riduzione delle code di attesa: i tempi medi di valutazione per i permessi specialistici sono scesi da 37 a 28 giorni. Tuttavia, una riduzione del bacino di talenti stranieri potrebbe intensificare la competizione salariale per competenze critiche nei settori ICT, sanitario e green-tech. I responsabili della mobilità sono invitati a finalizzare le assunzioni chiave prima del consueto picco di gennaio e a monitorare se i volumi più bassi permetteranno a Migri di rispettare più costantemente l’obiettivo “Fast Track” di 14 giorni.
Gli osservatori politici sottolineano che questi dati arrivano a poche settimane dall’introduzione in Finlandia di criteri di idoneità più severi per la cittadinanza e di periodi di grazia più brevi per i titolari di permessi terminati, misure che potrebbero scoraggiare ulteriormente i potenziali migranti. Le multinazionali con hub regionali a Helsinki dovrebbero rivedere le proprie strategie di pianificazione del personale e considerare modelli “remote-first” o il near-shoring nei Paesi Baltici.
Migri pubblicherà un bollettino statistico dettagliato all’inizio di dicembre; gli stakeholder possono iscriversi agli aggiornamenti automatici tramite il portale Enter Finland. I team HR sono invitati a verificare le richieste di rinnovo in corso alla luce delle nuove previsioni di domanda più basse, per evitare di sovrastimare i tempi di elaborazione.
L’agenzia attribuisce questo calo alla crescita lenta del PIL, all’aumento della disoccupazione e all’incertezza economica globale, fattori che hanno ridotto l’interesse dei datori di lavoro per le assunzioni straniere. Migri prevede ora solo 11.000 permessi di lavoro iniziali per l’intero anno e si aspetta un dato simile per il 2026. Anche le domande da parte di studenti internazionali con laurea sono diminuite del 5% dopo l’introduzione di una tassa di 100 euro per la domanda e l’applicazione di tariffe complete per le tasse universitarie agli studenti extra-UE.
Per le aziende, il vantaggio immediato è la riduzione delle code di attesa: i tempi medi di valutazione per i permessi specialistici sono scesi da 37 a 28 giorni. Tuttavia, una riduzione del bacino di talenti stranieri potrebbe intensificare la competizione salariale per competenze critiche nei settori ICT, sanitario e green-tech. I responsabili della mobilità sono invitati a finalizzare le assunzioni chiave prima del consueto picco di gennaio e a monitorare se i volumi più bassi permetteranno a Migri di rispettare più costantemente l’obiettivo “Fast Track” di 14 giorni.
Gli osservatori politici sottolineano che questi dati arrivano a poche settimane dall’introduzione in Finlandia di criteri di idoneità più severi per la cittadinanza e di periodi di grazia più brevi per i titolari di permessi terminati, misure che potrebbero scoraggiare ulteriormente i potenziali migranti. Le multinazionali con hub regionali a Helsinki dovrebbero rivedere le proprie strategie di pianificazione del personale e considerare modelli “remote-first” o il near-shoring nei Paesi Baltici.
Migri pubblicherà un bollettino statistico dettagliato all’inizio di dicembre; gli stakeholder possono iscriversi agli aggiornamenti automatici tramite il portale Enter Finland. I team HR sono invitati a verificare le richieste di rinnovo in corso alla luce delle nuove previsioni di domanda più basse, per evitare di sovrastimare i tempi di elaborazione.
Fonte: VisaHQ / Daily Finland