
Le statistiche pubblicate il 27 novembre dall'Ufficio di Ispezione delle Frontiere di Shenzhen mostrano che il traffico passeggeri all'Aeroporto Internazionale di Shenzhen Bao’an ha superato i 6 milioni quest'anno, con un aumento del 23,4% rispetto all'anno precedente, segnando il primo raggiungimento di questo traguardo in cinque anni. Questa ripresa consolida Bao’an come il quarto scalo internazionale più trafficato della Cina.
La crescita è stata trainata principalmente dai residenti della Cina continentale in uscita, in particolare i viaggiatori per turismo verso il Sud-est asiatico, grazie a una fitta rete di 26 destinazioni regionali servite da oltre 200 voli settimanali. I responsabili dell’aeroporto hanno dichiarato che i voli verso il Sud-est asiatico rappresentano ora il 60% delle partenze internazionali, la quota più alta tra i principali hub cinesi.
Le arrivi di stranieri crescono ancora più rapidamente: le ispezioni sui cittadini non cinesi sono aumentate del 44%, con i viaggiatori senza visto che costituiscono quasi il 60% del totale. I principali mercati di origine sono Malaysia, Corea e Singapore, tutti con accordi di esenzione o facilitazione del visto con la Cina.
Per sfruttare questa domanda, l’aeroporto di Shenzhen prevede di aprire rotte per Melbourne e Kuching all’inizio del 2026, portando la sua rete internazionale a oltre 60 città. Le autorità di frontiera hanno introdotto tredici misure di servizio — dai gate elettronici multilingue ai banchi per il rimborso IVA in loco — per trasformare l’aumento del flusso passeggeri in valore economico per l’area della Greater Bay.
I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero notare che i tempi di gestione a Bao’an sono ora paragonabili a quelli di Guangzhou Baiyun, rendendo Shenzhen un’alternativa valida per le missioni nel Sud della Cina. I viaggiatori che utilizzano l’aeroporto possono inoltre usufruire di collegamenti in traghetto ad alta velocità verso Hong Kong e Macao, evitando così i punti di passaggio terrestri congestionati.
La crescita è stata trainata principalmente dai residenti della Cina continentale in uscita, in particolare i viaggiatori per turismo verso il Sud-est asiatico, grazie a una fitta rete di 26 destinazioni regionali servite da oltre 200 voli settimanali. I responsabili dell’aeroporto hanno dichiarato che i voli verso il Sud-est asiatico rappresentano ora il 60% delle partenze internazionali, la quota più alta tra i principali hub cinesi.
Le arrivi di stranieri crescono ancora più rapidamente: le ispezioni sui cittadini non cinesi sono aumentate del 44%, con i viaggiatori senza visto che costituiscono quasi il 60% del totale. I principali mercati di origine sono Malaysia, Corea e Singapore, tutti con accordi di esenzione o facilitazione del visto con la Cina.
Per sfruttare questa domanda, l’aeroporto di Shenzhen prevede di aprire rotte per Melbourne e Kuching all’inizio del 2026, portando la sua rete internazionale a oltre 60 città. Le autorità di frontiera hanno introdotto tredici misure di servizio — dai gate elettronici multilingue ai banchi per il rimborso IVA in loco — per trasformare l’aumento del flusso passeggeri in valore economico per l’area della Greater Bay.
I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero notare che i tempi di gestione a Bao’an sono ora paragonabili a quelli di Guangzhou Baiyun, rendendo Shenzhen un’alternativa valida per le missioni nel Sud della Cina. I viaggiatori che utilizzano l’aeroporto possono inoltre usufruire di collegamenti in traghetto ad alta velocità verso Hong Kong e Macao, evitando così i punti di passaggio terrestri congestionati.
Fonte: China News Service